Si parla ancora delle violenze subite da dei bambini presso la famigerata scuola elementare lager di Milano, e l’inviata di Barbara d’Urso ha appena dato la parola ad uno dei genitori, le cui affermazioni, però, avrebbero fatto scaldare, e non poco, la signora del pomeriggio televisivo.

Un padre difende la maestra 'violenta', Barbara non lo accetta

Dopo aver presentato il caso e dopo che il servizio ha sconvolto lo studio e il pubblico in casa (qui cosa è successo nel dettaglio), Barbara d’Urso concede la parola a Francesco, genitore di uno dei bambini che sembrerebbe aver subito le violenze da parte della maestra. Eppure, già dall’inizio del discorso dell’uomo, qualcosa sembrerebbe stonare con ciò di cui si sta parlando: “Mi dispiace forse deludere le aspettative, io non sono tra quei papà che hanno avvertito il malessere che si vede da quel video, e vorrei un attimo sdrammatizzare: non è quello il clima che si respirava in classe, la maggior parte dei bambini erano felicissimi di andare a scuola, io rispetto molto il disagio che alcuni bambini hanno subito, era una situazione da risolvere all’interno della scuola".

A questo punto la d’Urso, vantandosi come sempre di far intervenire nel suo studio diversi punti di vista riguardo ad un medesimo caso, risponde che sia un bene che suo figlio non abbia dovuto subire ciò che purtroppo altri invece hanno vissuto, palesando comunque ancora una volta la sua felicità per il fatto che la maestra sia stata condannata, ed aggiunge: “I giudici dicono che i bambini più deboli e più vivaci sono stati vittime di atti lesivi della loro dignità, quindi la dignità dei bambini va rispettata, primo. Secondo, qui si parla di mamme i cui figli hanno iniziato ad avere tic nervosi, febbre e incubi notturni, chiari sintomi di traumi". Nonostante queste crude parole, il genitore intervenuto difende la maestra: “Il processo non c’è ancora stato, quello che dicono i giudici è suscettibile di essere modificato".

I migliori video del giorno

Ed è a questo punto che Barbara perde le staffe ed esclama: “Io sarò troppo impulsiva, e chiedo scusa, sarò troppo passionale, e chiedo scusa, sarò troppo terrona, e non chiedo scusa, ma se avessi un bambino e avessi un video nel quale la maestra prima gli dice che è un deficiente, poi sbatte il suo quaderno sul banco, io non sarei contenta”.

"E’ una maestra bonacciona”

L’uomo, tuttavia, peggiora la sua situazione: “Non è bello ciò che si è visto, ma il problema è che siamo di fronte al fatto che non è da relegare alla categoria 'violenza-galera' ma alla categoria di 'maestra di stampo antico'". “No guarda, scusami, c’è una differenza tra chi usa violenza fisica e chi verbale, ma anche quella verbale è violenza. Devo chiudere”, risponde la d'Urso. La triste vicenda sembra quindi giungere al termine, se non che l’intervistato rincara la dose affermando che la maestra era fondamentalmente una bonacciona. Barbara, quindi, risponde con un altro video orribile, concludendo con un “questa è la maestra bonacciona, il messaggio è arrivato chiaro: tuo figlio era felice, altre mamme sono molto arrabbiate, noi continuiamo a volere le telecamere nelle scuole".

Francesco chiede allora di difendere anche le donne, e non pensare sempre alla cattiva condotta delle maestre, salvaguardando la donna all’interno delle mura domestiche attraverso l’installazione di telecamere nelle camere da letto. “Guarda Francesco non mi va di iniziare una polemica adesso, la battaglia contro la violenza sulle donne non si risolve mettendo le telecamere nelle camere da letto, non mi fate innervosire". E Barbara finalmente chiude il collegamento.