Donald Trump è stato eletto stanotte 45° presidente degli Stati Uniti d'America. Madonna aveva promesso regali sessuali, De Niro aveva annunciato che avrebbe picchiato volentieri il magnate, altri come Lady Gaga e Bruce Sprintsteen avevano fatto un concerto a favore di Hillary Clinton. Nulla è valso, si è mosso l'intero sistema cinematografico contro il neo presidente ma non è servito a molto. Donald Trump ha sconfitto potentemente la sua avversaria, ringraziata poi durante il primo discorso dopo l'elezione.

Donald Trump e la vittoria

La paura dopo l'elezione di Trump è che possa prendere corpo una Politica di isolazionismo degli Usa.

Riconosciuto è sicuramente, però, il tifo russo nei confronti del neo presidente, anche se la posizione del governo russonell'appoggiare la campagna del repubblicano era totalmente differente. Trump è stato vincitore anche grazie ad alcuni passi falsi nel cammino dell'avversaria democratica. Infatti la Clinton è stata definita come "malata"proprio per le affermazioni del neo presidente che di lei ha detto: "Sviene sempre, nasconde una malattia". Gli americani avevano dimostrato paura verso queste condizioni di salute. Inoltre la Clinton era rimasta coinvolta in uno scandalo e-mail su cui aveva indagato fino a due giorni fa l'FBI.

Quando Trump "recitava"

Stavolta non si parla di riprese fatte di nascosto che incriminano atteggiamenti scorretti del neo presidente bensì di veri e propri film.

Era il 18 Dicembre 1992 quando nelle sale italiane usciva 'Mamma ho riperso l'aereo - mi sono smarrito a New York'. Era il seguito del famosissimo 'Mamma ho perso l'aereo' che aveva lanciato nell'olimpo delle star il piccolo Macaulay Culkin. Il piccolo Kevin si aggirava, ovviamente solo, fra i grandissimi corridoi del Plaza Hotel guardandosi in giro meravigliato.

Quando si trovò sul punto di chiedere informazioni, fermò un signore molto alto e dal'acconciatura bionda che con un cappotto lungo camminava nella direzione opposta. Al piccolo Kevin indicò la strada per poi rigirarsi a guardarlo incuriosito. Quel signore era Donald Trump, proprietario storico del Plaza Hotel. Un piccolo cameo che non sfuggì a nessuno e che ora rimane una chicca che entrerà nella storia.

Quel signore è diventato il 45° presidente degli Stati Uniti d'America.

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