Inizia stasera in tv in chiaro su Rai4 Monument Crew, il programma sul parkour nel quale sei fra ragazzi e ragazze ci porteranno a conoscere - a modo loro - alcuni dei più bei monumenti italiani. Inizierà questa sera la prima di quattro puntate che porteranno i telespettatori da Napoli a Matera, da Volterra a Torino; potremo vedere le successive a cadenza settimanale ogni mercoledì sulla stessa rete, che si trova sul canale 21 del digitale terrestre.

Monument Crew, programma parkour: quando inizia, info orario e su che canale

Come già anticipato in apertura, potremo vedere il programma sul parkour Monument Crew stasera in tv su Rai 4 a partire dalle ore 21.15.

Saranno i quattro ragazzi Antonio Bosso, Simone Biagioni, Gian Marco Oddo e Alessio Recchiuto e le due ragazze Lavinia Alberti e Silvia Marcellini che si cimenteranno in questo sport, sfidandosi nell'affrontare quattro monumenti italiani. La puntata di stasera si svolgerà a Napoli, a Castel dell'Ovo, mentre negli appuntamenti successivi i giovani visiteranno i sassi di Matera, Il Teatro Romano di Volterra e la Sacra di San Michele di Torino.

Cosa è il parkour?

Il parkour è uno sport acrobatico molto emozionante nato in Francia agli inizi degli anni '90. È una vera e propria disciplina che richiede molto allenamento e tecnica: lo scopo è quello di affrontare nel modo migliore possibile un percorso a ostacoli. Questo sport si è diffuso nel mondo grazie ai numerosi video che hanno iniziato a circolare nel web e che lo hannno portato anche in Italia a partire dal 2005.

I migliori video del giorno

La filosofia alla base del parkour è tratta dal metodo naturale di Georges Hébert, un ufficiale della marina francese che agli inizi del '900 ideò un allenamento particolare per addestrare le truppe. Secondo l'hebertismo, il modo migliore per allenare una persona è quello di farla esercitare in particolar modo nei moviementi che gli vengono naturali a seconda delle situazioni che la natura e l'ambiente circostante presentano. Il vero inventore del parkour però fu David Belle, figlio di un vigile del fuoco allenato secondo il metodo hebertiano, che fin da giovane sperimentava percorsi e tracciati.