Sono anni che lo dice: "prima di morire condurrò un altro Festival di Sanremo!" e, ancora una volta, Pippo Baudo torna a dichiarare la sua volontà di tornare a condurre il programma (non solo canoro) più seguito dagli italiani.

Pippo Baudo ha condotto il Festival di Sanremo per ben tredici volte e, forse anche per questo, nella mente degli italiani è lui il vero conduttore del Festival, anche se negli anni si sono avvicendati tanti conduttori, di cui alcuni molti bravi, come Carlo Conti, alla guida della manifestazione nell'ultimo triennio.

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Lo sanno bene i critici musicali torinesi Maurizio Scandurra, che in passato è stato inviato per numerose testate giornalistiche proprio per il Festival, e Lele Boccardo, che scrive da anni anche per 'Sanremo News', che auspicano in un ritorno di Pippo Baudo in pompa magna, per la quattordicesima volta, per il Festival di Sanremo 2018.

Maurizio Scandurra, che nell'ultimo periodo sta guerreggiando per il web cercando di risollevare le sorti della musica italiana criticando aspramente il mondo dei talent, e andando contro le case discografiche che non vogliono più investire su artisti che nascono e si propongono senza passare per quel tipo di palcoscenico. Scandurra ritiene che Pippo Baudo possa portare una verve esplosiva qualora fosse scelto per condurre Sanremo 2018, riportando al Festival artisti del cantautorato italiano esclusi da anni ingiustamente, duetti ben studiati (i duetti dell'edizione 2017 del Festival di Sanremo sono stati eliminati immediatamente, un caso forse?) pensando anche a categorie a parte per i cantanti che provengono dai talent, quelli di matrice rap e quelli provenienti dal web, che sarebbero sicuramente favoriti dall'eventuale televoto per motivi ovvi.

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Lele Boccardo, che ha appena pubblicato il suo nuovo libro, un "noir musicale" dal titolo "Il Rullante Insanguinato", (presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino lo scorso mese di maggio), ritiene che la RAI e il direttore di Raiuno, Andrea Fabriano, debbano mettersi una mano sul cuore e sulla coscienza e non solo "accontentare" Pippo Baudo nella sua richiesta per rispetto a lui e alla sua carriera e a tutto quello che ha dato al Festival nel corso degli anni e delle edizioni da lui condotte, ma anche perché sarebbe una mossa astuta, intelligente, di sicuro interesse per il pubblico, dai più anziani ai più giovani, dato che, appunto, Pippo Baudo è egli stesso il Festival di Sanremo, conduttore di qualità ed esperto di musica come pochi altri in televisione.

E voi, che ne pensate? Pippo Baudo come conduttore del Festival di Sanremo 2018, sì o no?