Poco meno di un anno fa su Sky Atlantic veniva trasmesso l'ultimo episodio della terza stagione di Gomorra la serie, durante la quale i telespettatori hanno assistito ad un emozionante finale con la morte di uno dei personaggi e anti-eroi televisivi più amati di sempre: il boss Ciro Di Marzio. L'interprete del carattere, Marco D'amore, al Lucca Comics ha parlato a Repubblica del suo rapporto con l'immortale e del suo futuro dopo Ciro.

Dal Teatro a Gomorra la serie

Raccontando dei suoi inizi, l'attore e regista D'Amore ha ricordato la sua infanzia: provenendo da una famiglia con nonni e genitori appassionati di cinema e teatro, Marco ha ereditato l'amore per quel mondo che è divenuto il suo presente e sarà il suo futuro.

Ha approcciato alla recitazione già da piccolo a scuola ed il primo contratto da professionista lo ha firmato con Tony Servillo a soli 16 anni. Il grande talento da attore lo ha poi portato alla consacrazione mondiale grazie all'interpretazione del boss della camorra Ciro Di Marzio nella serie televisiva Gomorra, ispirata all'omonimo romanzo di Roberto Saviano. Marco ha spiegato di come, una volta esser stato scelto da Stefano Sollima per rappresentare Ciro, abbia preso seriamente lo studio del personaggio per interpretarlo al meglio: "Ho preso l'impegno come se stessi per interpretare Otello".

Il rapporto dell'interprete con il suo personaggio

La morte di Ciro ha letteralmente gettato nello sconforto migliaia di appassionati telespettatori di Gomorra la serie.

Marco D'Amore al Lucca Comics ha riconosciuto il merito alla produzione, rispetto alla fine dell'immortale, di aver mantenuto una grande coerenza con l'idea sviluppata sin dalla prima stagione: in Gomorra nessuno è al sicuro e la malavita porta solo morte e infelicità. A dimostrazione di ciò il fatto che durante le prime 3 stagioni della serie televisiva targata Cattleya si è assistito alla scomparsa di personaggi fondamentali come Pietro Savastano, Donna Imma e Salvatore Conte, interpretati rispettivamente dai talentuosi Fortunato Cerlino, Maria Pia Calzone e Marco Palvetti.

Al momento Marco sta lavorando come regista ad alcuni episodi del quarto capitolo della fortunata saga, e rispetto al suo futuro non da certezze. Alla domanda sul film prequel incentrato sulla figura di Ciro Di Marzio, l'attore e regista napoletano ha risposto "è un progetto che sta in un'orbita di possibilità ma non di certezze".

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