La nota web influencer Ludovica Pagani prosegue in maniera instancabile a cavalcare l'onda del successo con una serie di nuovi progetti. L'ultimo riguarda il suo format ideato per Youtube all’inizio di questo 2020, “Casa Pagani”, che è sbarcato da sabato 14 novembre su Radio 105 diventando, appunto, “105 Casa Pagani”. Il programma andrà in onda ogni weekend dalle 16 alle 18. BlastingNews ha contattato la ragazza lombarda per intervistarla in esclusiva.

105 Casa Pagani è motivo d'orgoglio

Partiamo subito da 105 Casa Pagani. Un format che hai, tra l’altro, autoprodotto per una prima stagione su Youtube.

Che emozioni hai per questo progetto?

"È un motivo d’orgoglio essere riusciti a portare in una radio così importante questo format. Avere un programma mio che porta il mio nome è qualcosa di unico".

Hai avuto tanti ospiti da Andrea Damante a Shade passando per Le Donatella o Danny Lazzarin. C’è stato qualcuno che ti ha colpito particolarmente?

"Tutti a modo loro mi hanno lasciato delle sensazioni, delle emozioni positive. Non mi sento di sceglierne mai uno piuttosto che un’altra".

105 Casa Pagani può esser anche un programma che tiene compagnia alle persone in un periodo molto delicato. Come lo stai vivendo?

"Uno dei periodi più brutti e delicato della mia vita. È difficile trovare anche le parole giuste.

Credo che qualsiasi cosa ci accada possa insegnarci qualcosa e può rappresentare sempre motivo per arricchirsi. Alle volte si deve cercare di trovare il bene anche nel male".

Chi è Ludovica Pagani

Quotidianamente aggiorni i tuoi followers attraverso foto, video e storie sui tuoi account. Chi è, però, Ludovica Pagani lontana dal cellulare?

"Sono una ragazza normalissima. Sono molto attaccata alla famiglia. Sono una persona semplice che, come tante, ha degli amici. Svolgo un lavoro un po’ diverso dagli altri che mi piace. Sono rimasta uguale a prima di cominciare".

Cosa ti senti dire a tutti coloro che ti seguono sui social che sono veramente tanti?

"Purtroppo, noi influencer veniamo visti come persone molto superficiali. Molte mie colleghe tendono a esasperare questa aspetto della popolarità. Non voglio essere incoerente. Chiaramente ho sfruttato anche io il lato estetico, ma appoggiarsi solo a questo è triste. Quando cresci te ne rendi conto che sono importanti anche altre cose. Dico, perciò, di conservare quei valori che oggi sembrano ormai persi. Oggigiorno si cerca di fare numero sui social ma questo può comportare il fatto di svuotarsi dentro. Non so quanto convenga".

Ludovica: 'Il successo del calendario non me lo aspettavo'

Sta per finire questo 2020 difficile, anno in cui però tu hai tenuto compagnia a tutti coloro che hanno acquistato il tuo calendario.

Te lo aspettavi un successo simile?

"Assolutamente no. Non è stato il solito calendario, magari con foto senza veli. Nelle edicole ho fatto ben tre sold out. Credo che l’arma vincente è proprio questa, di non essere volgare. I ragazzini, magari, chiedevano alle madri di acquistarlo e lo facevano perché non è il classico calendario. Anzi ho ricevuto molti complimenti da parte di mamme. Abbiamo deciso di interpretare i vari generi musicali e li abbiamo rappresentati nei vari scatti. Io, tra l’altro, sono dj e amo la musica".

Tra gli eventi di quest’anno a cui preso parte c’è stato il Magna Graecia Film Festival a Catanzaro nel mese di agosto. Cosa ti rimane di quell’esperienza?

"Appena sono arrivata ho fatto il test sierologico e sono risultata positiva.

Poi ho fatto il tampone ed ero negativa. I medici mi hanno detto di essere fortunata perché ho gli anticorpi alti. Anche qui, nella brutta notizia, è uscita una cosa molta positiva. È stato molo bello, poi amo gli eventi perché vedi il calore della gente che ti conosce e, magari, ti chiede anche delle foto insieme. È stato un motivo di orgoglio perché ho preso parte ad un progetto a scopo di beneficienza per gli ospedali e fa onore".

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