Un sacchetto di biglie va in onda questo 24 febbraio, alle ore 21:25, su Rai 1. Il film è ambientato durante la seconda guerra mondiale ed è diretto dal regista canadese Christian Duguay.

La pellicola è tratta dal romanzo autobiografico di Joseph Joffo, protagonista della storia drammatica vissuta assieme al fratello durante l'Olocausto.

Sinossi

Un sacchetto di biglie, ambientato nel 1941, racconta le traversie di una famiglia ebraica nella Francia occupata dai soldati tedeschi.

La famiglia Joffo vive a Parigi, sotto l’occupazione tedesca. Dopo un’infanzia tranquilla, la vita dei fratelli Joseph e Maurice cambia da un giorno all'altro, costretti a partire da soli verso il sud del paese.

Armati di tanto acume e di tanto coraggio, faranno ogni cosa per sfuggire ai soldati. Quando verranno catturati, riusciranno a sfuggire ai controlli della Gestapo, falsificando i loro certificati di battesimo con l’ausilio di un sacerdote che li prenderà in custodia. Joseph e Maurice affronteranno un lungo viaggio, pieno di rischi e di dissidi, ma anche di tanta voglia di vivere.

Le biglie, emblema della fanciullezza

Un giorno, il padre dice ai figli, Joseph e Maurice, che è giunto il momento di partire, di intraprendere un lungo viaggio attraverso la Francia per sfuggire ai soldati tedeschi. E soprattutto non dovranno mai confessare di essere ebrei.

Un sacchetto di biglie è un film toccante, tratto dal romanzo autobiografico del 1973 di Joseph Joffo.

La prima trasposizione cinematografica, diretta da Jacques Doillon, risale al 1975.

Lo stesso Joffo, in una conferenza di fronte agli studenti universitari, dichiarò che la figura del padre nella prima versione cinematografica non era particolarmente credibile. Infatti il regista della seconda trasposizione cinematografica, Christian Duguay, ha spostato il punto di vista, senza sagacia né bigottismo.

Gli occhi sono del piccolo Joffo, non dell’adulto che descrive ciò che è accaduto nel passato. Lo spettatore segue i due ragazzini, vive con loro le mille traversie, le loro avventure terrificanti. Le biglie diventano così non soltanto l’emblema della loro fanciullezza messa a dura prova, ma anche il sogno agognato di ritornare dai propri cari.

Una storia commovente che racconta la seconda guerra mondiale, vista dagli occhi di due bambini, che imparano a difendersi davanti al dramma dell’Olocausto, conservando parte della loro innocenza.

Il romanzo di Joseph Joffo

Joseph Joffo, figlio di parrucchieri, è deceduto il 6 dicembre 2018, all’età di 87 anni. Il suo romanzo, scritto nel 1973 e raccontato in prima persona, risuona in maniera davvero potente. Il libro ha venduto venti milioni di copie nel mondo ed è stato tradotto in 18 lingue.

Si tratta di una storia autentica, potente, universale e attuale. È ambientata nel 1941, durante la seconda guerra mondiale in Francia, occupata dalle truppe tedesche e quindi con la persecuzione verso gli ebrei.

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