Il tempo pazzerello di luglio e la famigerata crisi ha fattosì che in tanti rinunciassero al mare, da semplici pendolari o vacanzieri diqualche giorno in più. Tant’è che molti stabilimenti balneari sono staticostretti a chiudere, vedendosi annullare molte prenotazioni. Agosto è iniziatocosì così al Sud, mentre al Nord continuano temporali e perfino trombe d’aria. Nonostante tutto ciò, l’associazione ambientalistaLegambiente Onlus non ha rinunciato per il secondo anno consecutivo, a stilare la Top20 delle spiagge più belle d’Italia. Incrociando i dati di un sondaggiolanciato sul web, con quelli de "Il mare più bello, la nuova Guida blu2014", che in collaborazione con il Touring ogni anno assegna le vele blu.Dunque un connubio tra il gusto del consumatore finale e i dati oggettivi chetengono conto di vari parametri: pulizia delle spiagge, incontaminazione delmare, qualità delle strutture ove previste, accessibilità alla spiaggia per idisabili, ecc.

Bene, a ottenere il primato per la seconda volta consecutivaè Cala degli Infreschi, sita in Campania, nel Parco nazionale del Cilento eVallo di Diano. Trattasi di un’insenatura ad arco ottenuta da rocce alte, cheracchiudono una sabbia candida e un mare limpidissimo dalle mille sfumature diazzurro. Il Cilento si conferma ancora una volta l’eccezione di una Regione chefa fatica ad avere un mare pulito, specie da Napoli in su. La Provincia di Salerno si conferma anche al secondo posto,con la spiaggia di Buondormire. Chiude il podio Punta Aderci in Abruzzo. Concludonola classifica Spiaggia della Scalea (Calabria), Baia del Silenzio (Liguria),Dune di Sabaudia (Lazio), Mezzavalle (Marche), Marina di Pescoluse, PortoSelvaggio e Baia delle Zagare (Puglia), Cala Mariolu, Cala Luna, Bidderosa eCompoltitu (Sardegna), Lo Zingaro, la Spiaggia dei Conigli di Lampedusa e CalaFaraglione a Levanzo (Sicilia), Cannelle al Giglio, Colle Lungo e Sansone(Toscana).

Tali spiagge sono perle incastonate, a cui la natura hadonato una protezione naturale e un’esclusività. Sebbene il pericolo chepossano essere distrutte dall’uomo, mediante abusivismo edilizio o un turismodi massa incontrollato, sia sempre presente. Di qui l’invito degliambientalisti rivolto agli amministratori locali, affinché tutelino tali aree ele facciano restare tra le spiagge più belle della nostra meravigliosa, ma alcontempo bistrattata, Penisola.