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Spagna, meta da sempre tra le più scelte per le vacanze (non solo estive) in Europa. Nel paese iberico Saragozza non è di certo tra le destinazioni più visitate o tra quelle di prima elezione, ma il capoluogo aragonese - città dagli antichi splendori, fondata niente meno che dall'imperatore romano Cesare Augusto e poi capitale cristiana del Regno di Aragona - merita di certo una visita. Almeno per farsi un'idea completa di quanto la Spagna può offrire al turista.

Allora, se il vostro tour iberico prevede anche una capatina nelle regioni del Nord o nei pressi di Saragozza, ecco tre consigli per un rapido assaggio di questa antica città adagiata lungo il maggior corso d'acqua spagnolo, l'Ebro.

Saragozza dalla romanità alla cristianità

Se avete una giornata a disposizione e vi state domandando cosa vedere a Saragozza, il tour non può che partire dal suo cuore, (benché vale la pena di sottolineare che la città non si riduce sicuramente ad esso). Parliamo dell'ampia Piazza del Pilar, adornata da vaste fontane, sculture e dalla statua di Goya, ma soprattutto dominata dal'imponente Basilica di Nostra Signora del Pilar, definita come la prima chiesa della storia ad essere dedicata a Maria. Affacciata direttamente sulle acque dell'Ebro, la cattedrale appare, a chi la ammira da una certa distanza, quasi come una romantica fortezza-castello, in quella che è una delle visioni più tipiche e conosciute della città d'Aragona.

A prescindere dalla religiosità, vale la pena un giro al suo interno, benché la costruzione - in stile barocco - impressioni soprattutto per i suoi giganteschi esterni.

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Secondo la tradizione la basilica del pilar è stata fondata dall'apostolo Giacomo il Maggiore (la cui tomba è stata rivenuta proprio in Spagna, in Galizia, dando avvio ai noti pellegrinaggi verso Santiago de Compostela) dopo che Maria gli era apparsa seduta su un pilastro (in spagnolo, pilar). Una curiosità: papa Giovanni Paolo II ha definito la cattedrale come Madre di tutti i popoli ispanici: lo si percepisce dalla presenza, al suo interno, delle bandiere dei paesi in cui la lingua ufficiale è proprio lo spagnolo (e i paesi latini sono, per tradizione, tra i più cattolici del mondo). Una volta usciti, salendo in ascensore su uno dei quattro campanili (ingresso a 2 euro) potrete godervi una visione a 360 gradi della piccola metropoli.

Da Piazza del Pilar un giro per la centralissima Calle Alfonso I (storico Re D'Aragona) vi permetterà poi di assaporare la rilassata e al contempo vivace atmosfera della città. Suggerita anche una breve tappa in Calle de Murallas Romanas dove troneggia - di fronte al Mercato Centrale - la statua del fondatore di quella che un tempo era chiamata - per omonimia - Caesaraugusta, insieme ai resti delle mura romane.

Sullo sfondo della Calle qualcos'altro colpirà la vostra attenzione: la torre campanaria, leggermente pendente, della chiesa di San Juan de los Panetes.

Cosa vedere a Saragozza: l'arte, con Goya

Tappa irrinunciabile è una visita al Museo Goya (anche questo nei pressi del Pilar): le origini del pittore e incisore spagnolo - tra i massimi artisti di tutti i tempi - risiedono proprio in Aragona, nel minuscolo villaggio di Fuendetodos, in provincia di Saragozza. L'edificio che ospita il museo è un bell'esemplare di espressione aragonese dello stile e dei principi rinascimentali, e vanta un notevole cortile adornato da colonne. Il museo custodisce più di 800 opere: oltre alla sala interamente dedicata a Francisco de Goya, vi si trovano esposte testimonianze artistiche dell'avanguardia, acquerelli, tele rinascimentali e barocche di soggetto religioso, dipinti contemporanei, una collezione d'arte del XVIII e del XIX secolo e disegni.

Il museo è anche un importante centro di attività culturali con percorsi e visite tematiche, laboratori per bambini, corsi pratici di pittura, disegno, storia dell'arte e del costume. Biglietti sono acquistabili online (museogoya.ibercaja.es) da 4 euro.

Saragozza e la gastronomia

Gli spagnoli amano dire che nel loro paese si mangia ovunque bene, ma buona parte di essi (non tutti!) ritiene che la culla gastronomica del Regno di Spagna sia proprio l'Aragona. Una conferma arriva dal Mercato Gastromonico di Saragozza (www.puertacinegiagastronomica.es), nei pressi della centralissima Plaza Espana: pura gioia per vista, olfatto e soprattutto gusto. In un unico luogo. Un mercato, dall'atmosfera conviviale e vivacissima, tutto dedicato al buon cibo, cucinato al momento e proposto dai vari chioschetti e locali che occupano il suo perimetro, a prezzi in media molto accessibili.

Tra una cerveza, un bicchiere di rosso o di tinto de verano, vi si possono assaporare tutti i must della cucina spagnola (e non solo): dalla paella rivisitata in mille chiavi, alle più fantasiose e colorate tapas di carne e pesce, con tante varianti naturalmente anche della celebre tortilla spagnola, passando poi per insalatone e fritture di pesce (puertacinegiagastronomica.es).