Nell'ultimo mese, la compagnia aerea Ryanair è stata al centro dell'attenzione per la questione dei bagagli a mano a pagamento. L'azienda di voli low cost, infatti, avrebbe deciso di consentire il trasporto gratuito solo per le borse piccole da inserire negli appositi spazi sottostanti i sedili, mentre sarebbe stato introdotto un supplemento di prezzo per il bagaglio a mano più grande (sempre inferiore ai 10 chili) per il quale in passato non era prevista alcuna maggiorazione.

Sulla vicenda è intervenuta l'Antitrust che ha avviato un procedimento istruttorio, al termine del quale ha sancito il divieto di applicazione del nuovo regolamento sia da parte di Ryanair che di Wizz Air.

Per quanto riguarda la compagnia irlandese, inoltre, in queste ultime ore ha comunicato che tra il 7 e l'8 novembre il suo sito sarà offline per lavori di manutenzione e aggiornamento, invitando la sua clientela ed effettuare i check-in entro oggi per evitare di incorrere in spiacevoli contrattempi.

L'avviso dell'azienda irlandese

Ryanair ha comunicato che, a partire dalle 18:00 (ora italiana) di mercoledì 7 novembre, fino alle 6:00 di giovedì 8 novembre, il suo sito ufficiale sarà temporaneamente offline. Di conseguenza, nell'arco di 12 ore i clienti non potranno effettuare prenotazioni di voli, check-in online, cambiare data o nominativo dei biglietti, oppure aggiungere ulteriori bagagli.

La società ha inoltrato un messaggio ai suoi passeggeri per metterli al corrente di questo momentaneo inconveniente.

Robin Kiely, capo della comunicazione, ha dichiarato che si provvederà ad un aggiornamento della pagina web al fine di apportare ulteriori migliorie al sito.

La nuova regola sui bagagli a mano

Come anticipato in precedenza, in questi ultimi giorni Ryanair ha fatto parlare di sé per l'introduzione del nuovo regolamento sui bagagli a mano a pagamento.

Nonostante lo stop sancito dall'Antitrust, l'azienda di voli low cost ha deciso ugualmente di far scattare il piano tariffario a partire dal primo novembre.

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva stabilito che sia Ryanair che Wizz Air dovessero fare un passo indietro sulle rispettive intenzioni di introdurre i suddetti supplementi di prezzo, perché rappresentavano una "falsa rappresentazione" del costo del biglietto che tendevano ad alterare il confronto sulle tariffe applicate dalla concorrenza "inducendo in errore il consumatore".

Nella parte conclusiva del suo comunicato, l'Antitrust aveva riportato che, in caso di inottemperanza, sarebbero state applicate delle multe comprese tra i 10mila e i 5 milioni di euro. Qualora l'inadempienza fosse diventata reiterata, si sarebbe potuti intervenire anche con una sospensione dell'attività dell'azienda per un periodo di circa 30 giorni. Dunque, non avendo tenuto conto delle disposizioni dell'autorità preposta, entrambe le aziende potrebbero incorrere in sanzioni piuttosto gravose.

Segui la pagina Viaggi
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!