Un importante confronto strategico si è tenuto a Cesana Torinese il 23 settembre 2026, ponendo al centro le prospettive future dell’Alta Valle di Susa e dell’intero comprensorio della Via Lattea. L’incontro ha riunito una vasta rappresentanza di attori chiave del territorio, inclusi amministratori locali, operatori del settore turistico e i consorzi di categoria, con la partecipazione significativa dell’assessore al Turismo della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni. L’agenda dei lavori ha focalizzato l’attenzione sul turismo montano, le opportunità legate allo sport, il potenziamento delle infrastrutture e, in particolare, la preparazione complessiva dell’area in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali delle Alpi francesi del 2030.
I lavori sono stati aperti dal sindaco di Cesana Torinese, Daniele Mazzoleni, il quale ha sottolineato con forza la necessità di istituire una vera e propria cabina di regia pubblico-privata. Secondo Mazzoleni, tale organismo è “indispensabile per trasformare le esigenze specifiche dei territori in progetti concreti, condivisi e, soprattutto, sostenibili nel lungo periodo”. Il vertice, promosso attivamente da Turismo Torino e Provincia, ha così creato un tavolo di discussione fondamentale, riunendo soggetti sia pubblici che privati per delineare una strategia unitaria e lungimirante per lo sviluppo dell’Alta Valle di Susa e del comprensorio della Via Lattea.
L’attrattività dell’Alta Valle di Susa: presenze turistiche e destagionalizzazione
Un dato di notevole rilievo emerso durante il confronto riguarda le presenze turistiche registrate dall’Alta Valle di Susa nel corso del 2025, che hanno raggiunto l’impressionante cifra di circa 1,3 milioni. Questo risultato non solo conferma il territorio tra i principali poli di attrattività turistica dell’intero Piemonte, ma evidenzia anche un trend consolidato: il ruolo cruciale della montagna non si limita più alla sola stagione invernale. L’analisi ha infatti messo in luce una costante crescita delle attività outdoor e un marcato fenomeno di destagionalizzazione. Questi elementi riflettono un’evoluzione delle abitudini dei visitatori, sempre più orientati a ricercare le esperienze offerte dall’ambiente montano anche nei periodi più caldi dell’anno, diversificando l’offerta e l’afflusso turistico.
L’assessore Bongioanni ha ribadito l’importanza strategica di una diversificazione dei mercati di riferimento per il turismo locale. Ha inoltre enfatizzato la necessità di promuovere una profonda integrazione tra i vari settori che caratterizzano l’economia e l’identità del territorio: dal turismo all’agroalimentare, dallo sport alla valorizzazione complessiva del paesaggio e delle sue risorse. L’attenzione rivolta ai futuri Giochi Olimpici e Paralimpici invernali delle Alpi francesi del 2030 è stata presentata come un’opportunità irripetibile, sottolineando l’urgenza di preparare con ampio anticipo l’intero sistema locale. L’obiettivo primario, come chiaramente indicato nel corso del confronto, è quello di valorizzare l’Alta Valle di Susa affinché diventi una protagonista attiva della nuova stagione internazionale delle Alpi, superando la mera condizione di territorio di passaggio verso il confine e affermandosi come destinazione di eccellenza.
Potenziamento dei collegamenti e progetti infrastrutturali
Tra i temi considerati prioritari per lo sviluppo futuro dell’area, spicca il miglioramento e il potenziamento dei collegamenti. La discussione ha approfondito diverse sfaccettature di questa esigenza, toccando in particolare i collegamenti ferroviari e, con specifico interesse, le infrastrutture ciclabili. È stata posta particolare enfasi sulla realizzazione e il rafforzamento di un collegamento ciclabile transfrontaliero con la Francia, visto come un elemento chiave per l’integrazione e l’attrattività internazionale. Nel contesto dei progetti infrastrutturali, è stata avanzata la proposta di valutare il riutilizzo delle gallerie della vecchia Statale 24, un’iniziativa che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente la connettività e l’accessibilità dell’area.