Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, è intervenuto a Venezia il 23 settembre 2026 sull’eventualità di un aumento del contributo d’accesso alla città lagunare. Il tema, che riguarda il ticket per i visitatori giornalieri, è parte del confronto sul prezzo del biglietto. Mazzi ha richiamato l’unicità di Venezia, città unica al mondo per la sua configurazione, e ha indicato una linea contraria a nuove imposte a carico dei turisti.

Il ministro ha evitato dettagli sul prezzo del biglietto, riferendosi a un dialogo in corso. La posizione si concentra sul contributo d’accesso e sulla gestione equilibrata dei flussi turistici.

L'approccio è stato sintetizzato: “Vogliamo gestire tutta questa materia con equilibrio e con buon senso”.

La posizione sulle tasse di soggiorno

Il ragionamento si è esteso all’aumento delle tasse di soggiorno. Mazzi ha dichiarato che l’approccio del governo è simile, nonostante richieste da più città per aumentare l’imposta. La risposta è prudente: “non siamo d'accordo”.

Il tema è oggetto di riflessione. Per Venezia, una modalità specifica può essere esaminata, data la sua natura di meta particolare, per tutelare la città lagunare. Il riferimento è alla specificità di Venezia e al rapporto tra accesso, turismo e salvaguardia.

Il contributo di accesso sperimentale nel 2026

Nel 2026, il contributo di accesso a Venezia è stato applicato in via sperimentale dal 3 aprile al 26 luglio, per 60 giornate non consecutive. La disciplina comunale ha previsto 5 euro per pagamenti entro il quart’ultimo giorno e 10 euro per quelli nei quattro giorni precedenti l’accesso. L’orario di applicazione: dalle 8.30 alle 16.