La Regione Siciliana, il 28 settembre 2026 da Palermo, ha attivato misure per i passeggeri dopo la chiusura dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania Fontanarossa e il dirottamento dei voli su Comiso, Trapani e Palermo. L’intervento mira a garantire i trasferimenti terrestri da e verso Catania, la città etnea, per i viaggiatori coinvolti.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, ha collegato la presenza di viaggiatori negli scali ai ritardi accumulati dai vettori nelle partenze, non a carenze regionali. Aricò ha affermato: “I passeggeri sono stati presi in carico e trasferiti immediatamente, compatibilmente con gli orari di arrivo e partenza dei voli”.

La Regione ha impiegato risorse, mezzi e personale per assicurare il collegamento con Catania durante la situazione emergenziale.

Potenziamento dei collegamenti terrestri

In collaborazione con Trenitalia, l’offerta ferroviaria è stata potenziata. Sono stati aggiunti 1.814 posti sabato 26 settembre 2026 (+58%), 800 posti domenica 27 settembre 2026 (+44%) e 2.719 posti lunedì 28 settembre 2026 (+86%). Il totale supera i 5.300 posti aggiuntivi, con un incremento medio dell’offerta del 63%.

Un servizio su gomma ha affiancato il potenziamento ferroviario: oltre cento pullman (capienza 50-80 posti) sono stati messi a disposizione per trasferire i passeggeri dagli aeroporti interessati verso Catania. Queste misure, relative agli scali coinvolti, si affiancano ai servizi già predisposti dalle compagnie aeree.

L'impegno della Regione per i trasferimenti terrestri

La Regione Siciliana ha garantito un servizio essenziale ai cittadini e ai viaggiatori, intervenendo con risorse, mezzi e personale per assicurare il collegamento con Catania, anche in affiancamento ai servizi già attivi.