Con l'approvazione della nuova legge N. 107/2015 meglio nota come 'Buona #Scuola', si è notevolmente alzato il livello di allarme riguardante il pericolo dell'insegnamento 'gender' nella scuola pubblica italiana. 

A questo proposito, il gruppo Facebook 'Docenti e Famiglie contro Gender e DDL Scuola' si è fatto promotore di un'importante iniziativa, ovvero la diffida stragiudiziale da inviare ai dirigenti scolastici, al sindaco della propria città di residenza e al ministro dell'Istruzione, Onorevole Stefania Giannini.

Diffida stragiudiziale contro insegnamento 'gender' nella scuola

Il documento invita e diffida i tre suddetti soggetti a permettere lo svolgimento di lezioni basate sul pensiero 'gender' o, comunque, lezioni riguardanti l'educazione sessuale che rappresentino una violazione ed una offesa alle opinioni personali, sociali, politiche e religiose: tutto ciò senza l'autorizzazione dei genitori.
Inoltre, secondo i principi esposti nella legge N. 15/2005, si chiede di essere tempestivamente informati del progetto formativo e della completa attività didattica che si svolga in un determinato istituto qualora essa tenda ad avere come oggetto la sfera sessuale ed affettiva degli studenti o forme di discriminazione.

Scuola e teoria 'gender: quali 'tipi di insegnamento' e a quale età?

L'iniziativa è stata presa a tutela della salute psichica degli scolari/studenti, visto che sono già state accertati in diverse scuole italiane, dei tentativi, si presume illegittimi, di svolgimento di cosiddette 'lezioni pilota' riguardanti la teoria Gender, promosse da associazioni 'LGBT' (Lesbo Gay Bisex Transex). 
Le suddette lezioni si sarebbero svolte senza l'autorizzazione scritta dei genitori e senza che questi ultimi fossero debitamente informati in merito ai delicati argomenti trattati. 
Si teme che vengano svolte lezioni nelle scuole primarie (in una fascia d'età che va dai 6 ai 9 anni) riguardanti l'eiaculazione e l'auto-stimolazione, le mestruazioni e i diversi metodi contraccettivi; oppure tra i 9 e i 12 anni, lezioni sul concetto di 'piacere', sull'orgasmo, sulle gravidanze e sulle conseguenze del sesso non protetto, fino ad arrivare ai 15 anni, dove viene spiegato cosa significa fare 'coming out', ovvero rendere nota la propria omosessualità.
Sono già stati scritti diversi documenti e articoli che parlano di come molti bambini siano rimasti letteralmente scioccati e disgustati dopo aver assistito a lezioni 'gender' e alle proiezioni di video al quanto discutibili. Nei bimbi più piccoli, l'insegnamento della parità dei generi può essere causa di gravi traumi e danni psicologici seri.
#Miur