L'estensione ai lavoratori nati entro l'anno 1952 dell'uscita anticipata a partire dai 64 anni tramite il DDL 4196 continua ad attendere il riscontro sul campo reso possibile dai dati #Inps, un passaggio fondamentale per poter proseguire nell'iter di verifica. È quanto emerge dalla Commissione lavoro della Camera, che ha aggiornato la situazione due giorni fa durante una nuova seduta parlamentare. Da quanto riferisce lo stesso Presidente della Commissione Cesare Damiano, la situazione sarebbe "estremamente imbarazzante" perché "l'Inps non fornisce i dati necessari" per portare avanti correttamente la discussione e quindi arrivare ad una conclusione legislativa.

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Da considerare che l'attesa dei contingenti numerici prosegue da oltre due mesi: il dossier contiene il numero dei soggetti che ha effettivamente fruito dell'opzione prevista all'interno della Manovra Fornero sino ad oggi, consentendo ad alcune specifiche condizioni di ottenere l'uscita anticipata dal lavoro.

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Riforma Fornero e uscite anticipate per i nati entro il 1952

Il nodo del contendere resta la possibilità per coloro che sono nati entro il 1952 di poter ottenere il pensionamento in deroga ai criteri ordinari, a partire dai 64 anni di età e purché si abbia maturato la c.d. quota 96 (dall'unione dell'età anagrafica con gli anni di contribuzione) entro la fine del 2012, mentre per i dipendenti del settore privato si potrà uscire conseguendo i 60 anni di età assieme ad almeno 20 anni di versamenti.

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Sulla questione resta inoltre in essere la discussione sull'estensione della misura di flessibilità anche a chi consegue i requisiti di legge tramite contributi figurativi e da riscatto. Si chiede inoltre di estendere la tutela alle cosiddette lavoratrici quindicenni, che maturerebbero il diritto al pensionamento in deroga sulla base del Dlgs n. 503 del 1992. Infine, resta allo studio anche la possibilità di eliminare i sette mesi aggiuntivi che si sono palesati dopo che è entrato in corso di validità l'ultimo aggiornamento per la speranza di vita, sulla base delle elaborazioni prodotte dall'Istat.

Resta l'impegno per proseguire sull'apertura ai pensionamenti

Stante la situazione, il dibattito sulla questione è stato rimandato alla prossima settimana, nella speranza che per allora si possa finalmente veder arrivare i dati utili dall'Inps, così da aggiornare il dossier sulla vicenda. Resta il fatto che al momento le interpretazioni restrittive hanno significato un'esclusione di molti soggetti che avrebbero potuto accedere al pensionamento anticipato secondo tale disposizione ed in deroga ai limiti fissati con la riforma del 2011.

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