L'istituto Datamedia Ricerche per Il Tempo ha elaborato i suoi ultimi #Sondaggi politici elettorali di febbraio 2015. I dati fanno riferimento alle intenzioni di voto e alla fiducia nei leader. Da sottolineare l'arretramento della #Lega Nord di Salvini e la crescita del #M5S, dati decisamente in controtendenza con un altro sondaggio elettorale recente. Matteo Renzi recupera terreno.

Ultimi sondaggi politici elettorali Datamedia febbraio 2015: le intenzioni di voto

Il PD resta stabile questa settimana al 37,0% mentre sale il M5S al 19,3% con una crescita di consensi dello 0,6%. Scende la Lega Nord al 14,0% che perde lo 0,7% e allora si riavvicina Forza Italia al 13,2% che sale dello 0,4%.

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Tra i partiti minori SEL cresce dello 0,2% arrivando al 4,2%, perde invece lo 0,2% l'area popolare NCD-UDC che scende al 3,3%. Invariato il dato di Fratelli d'Italia-An al 2,5%. Come rilevato anche da qualche sondaggio elettorale recente, Forza Italia nonostante la battaglia interna con il braccio di ferro tra Berlusconi e Fitto da segni di ripresa dopo il calo vistoso conseguenza del tradimento subito da Renzi con la elezione di Mattarella. La Lega Nord inverte il trend ma molto probabilmente è solo una parentesi che trova la sua causa nella questione per la presidenza del Veneto: Tosi e Zaia. Nel frattempo il Partito Democratico resta stabile tra le proteste sindacali e quelle della minoranza PD, ma sostenuto evidentemente da una parte degli italiani che credono nel leadership di Renzi.

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Continua a salire il Movimento 5 Stelle che approfitta del malcontento generale e del caos dei partiti dopo averlo attraversato anch'esso. Critica la situazione di FDI-AN che ad oggi non raggiunge la soglia di sbarramento del 3%.

Ultimi sondaggi politici elettorali Datamedia febbraio 2015: la fiducia nei leader

Dopo una costante e lunga diminuzione dei consensi che ha trovato il suo culmine nel mese di gennaio, prima che provocasse la rottura del Patto del Nazareno con la strategia del Quirinale, il Premier Renzi risale di ben 3 punti percentuali e giunge al 47,0%. Rispecchia la frenata della Lega anche il dato sulla fiducia in Salvini che perde 2 punti scendendo al 23,0%. Molto meglio la Meloni, la leader di Fratelli d'Italia sale di 1 punto e sale al 20,0%. I leader di M5S e Forza Italia rimangono al palo, Grillo al 16,0% e Berlusconi al 14,0%. Nel mezzo s'infila Vendola che cresce come la sua Sinistra e Libertà e salendo di 1 punto supera il Cavaliere e raggiunge il 15,0%. Infine lo perde invece Alfano, come ha perso anche il suo Nuovo Centrodestra, dal 12,0% passa al 11,0%.