'Dateci il voto e se vinciamo vi troviamo  la moglie'. Che cosa non si farebbe pur di racimolare qualche voto in più. Di promesse elettorali bislacche sinceramente se ne erano sentite a bizzeffe. Ma questa veramente supera tutte le altre. In una campagna elettorale aspra  che vede contrapposte idee ma sopratutto visioni differenti della società, la promessa annunciata dal candidato premier ha veramente dello stupefacente. C'è chi promette lavoro, c'è che dice che abbasserà le tasse, c'è pure chi promette di 'rilanciare': una volta il turismo, una volta l'agricoltura, un'altra ancora l'industria poi la scuola. Chi più ne ha più ne metta insomma.

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Ma quella di trovare una moglie agli scapoloni e trasformare il partito in agenzia matrimoniale  fino ad ora non si era ancora sentita. Fatto sta che tra gli 'annunci politici memorabili', insomma nella 'hall of fame' delle promesse elettorali, di certo questa troverà spazio nei primissimi posti in classifica. Supera anche le dichiarazioni di Berlusconi sul livello di democrazia in Italia. Ma l'annuncio ha destato, oltre che l'ilarità del web, moltissime proteste, visto che, neanche a sottolinearlo, si tratta di una annuncio fortemente maschilista. Ma ecco quello che è successo e dove.

Un po' come Antonio Albanese: "Chiù pilu pi tutti"  

Siete bravi? Avete un lavoro, il cibo non vi manca, il salario è buono e avete la casa? Cosa vi manca una moglie? Ve la troverà di certo la vostra famiglia ma se dovesse fallire, beh rivolgetevi a noi, ci penserà il partito.

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Ma prima  dateci il voto e se vinciamo troveremo la vostra anima gemella!". Sarebbe stato questo il sintesi il significato del discorso pronunciato da Ahmet Davatoglu, premier turco. A rilanciare il discorso alcune agenzie di stampa subito riprese dai giornali a livello internazionale. E lo avrebbe detto in una provincia periferica dell'ex Impero Ottomano Sanliurfa nell'Anatolia sud-orientale in una zona ai margini della Turchia. Una situazione che darebbe anche la misura  del livello di tensione raggiunto dalla Turchia che il prossimo primo novembre si appresta a rinnovare parte dei quadri dirigenziali e politici con Akp, il partito del presidente Erdogan in affanno nei sondaggi e che tenta il tutto per tutto. Così per cercare di risalire la china nelle preferenze  elettorali arriva l'annuncio choc. Un po' come Antonio Albanese quando prometteva "ponti di pilu, strade di pilu... container  di pilu perché è con il pilu che si muove l'economia". Forse l'ha capito il premier turco Ahmet  Davatoglu che sembra parafrasare il comico e cabarettista italiano promettendo: "Chiù pilu pi tutti" per racimolare qualche voto in più. #Elezioni politiche #Esteri