Dopo il nostro ultimo aggiornamento sulla situazione politica in Italia torniamo ad occuparci di giustizia aggiornando i lettori in merito al problema del sovraffollamento carcerario. Alle 3.00 di questo pomeriggio il Ministro della Giustizia Andrea Orlando interverrà presso la Camera dei Deputati per rispondere al c.d. question time. Tra i quesiti posti dai parlamentari è da sottolineare quello riguardante le iniziative "in ordine alla situazione nelle carceri italiane, ai casi di recidiva e al numero dei reclusi, che non accenna a diminuire" (a firma dell'On. Cirielli ed altri).

Question time e situazione delle carceri: il quesito posto al Min. Orlando

Entrando nel merito dell'interrogazione rivolta al Guardasigilli, i parlamentari anno prima di tutto ricordato la situazione critica presente nelle carceri italiane, riprendendo l'ultima edizione del rapporto "Space" del Consiglio d'Europa.

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In base a quanto riportato, "aumentano i casi di recidiva e non accenna a diminuire il numero dei reclusi", tanto che il nostro Paese si qualifica come l'undicesimo "maglia nera per numero di carcerati rispetto alla capacità delle prigioni". A comprovare questi dati vi sarebbe anche il sindacato autonomo degli agenti di polizia penitenziaria, che ha definito con il termine "allarmante" la situazione descritta. I parlamentari chiedono quindi al Ministro di riferire prima di tutto su questa situazione, aggiornandoli rispetto "alle politiche messe in atto dai Governi succedutisi in questi ultimi anni".

Sovraffollamento carcerario, quali saranno le prossime iniziative?

Stante la situazione, l'interrogazione sprona l'esecutivo ad "eseguire interventi strutturali che possano risolvere l'emergenza carceraria sul lungo periodo".

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Tra questi si ricorda la necessità di investire sulla funzione rieducativa della pena, "in primo luogo attraverso il miglioramento delle condizioni di vivibilità in carcere [...] e in secondo luogo attraverso investimenti destinati all'assunzione di sociologi e assistenti sociali, favorendo il lavoro esterno e con ciò il reinserimento dei detenuti". Presente infine anche un invito anche alla valorizzazione degli agenti di polizia penitenziaria, che si trovano a lavorare in situazioni difficili sia per l'insufficienza e le carenze di organico che per la condizione delle strutture carcerarie.

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