Cos'è accaduto? È la domanda che molti si sono posti sentendo il discorso fatto dalla signora Melania Trump, moglie del candidato alla presidenza degli Stati Uniti, il Repubblicano Donald Trump. Quando è stata introdotta sul palco della città di Cleveland e presentata come probabile futura first lady, improvvisamente ha tenuto ai presenti il suo discorso elettorale incentrato a sostenere la candidatura del marito. La bellissima ex modella slovena si è così ritrovata davanti all'imponente platea di sostenitori politici del consorte, a raccontare la storia della sua vita e di quando, 10 anni prima, aveva ricevuto orgogliosamente la cittadinanza americana.

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Peccato che il suo monologo sembra non essere sfuggito all'attenzione degli osservatori, che hanno definito l'intero discorso un plagio di quello tenuto da Michelle LaVaughn Robinson nel 2008, alla candidatura del marito Barack Obama, del quale in seguito al matrimonio ha assunto il cognome.

La corsa alla Casa Bianca

Passo dopo passo, Donald Trump sembra inarrestabile e prosegue imperterrito la sua battaglia personale, spalleggiato da migliaia di persone che gli hanno permesso di "far fuori" Marco Rubio, Ted Cruz e John Kasich, avvicinandolo alla nomination per superare l'ultimo ostacolo di questo interminabile "rodeo" iniziato a febbraio. Lo scontro finale è stato finalmente deciso a giugno, e ha mantenuto nella corsa alla Presidenza degli Stati Uniti d'America, la temibile Hillary Clinton, ex first lady della Casa Bianca dal '93 al 2001 quando fu eletto il marito Bill Clinton.

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Queste elezioni serviranno a nominare il 45esimo presidente che governerà gli Stati Uniti e che succederà a #Barack ObamaAl momento, solo lavorando con l'immaginazione possiamo ipotizzare quali saranno i propositi elencati durante i comizi elettorali che verranno realmente realizzati. Le proposte di Hillary Clinton sono rivolte alla riforma della finanza, ai costi dei college, alla prevenzione della violenza, alla tutela dei cambiamenti climatici, all'assistenza sanitaria, all'uguaglianza LGBT, all'aiuto alle piccole imprese e alle cure contro l'alzheimer.

Invece Donald Trump, conosciuto nel settore imprenditoriale e per le decine di donne cadute nella sua "rete miliardaria", si è soffermato sull'economia, sul diritto all'uso delle armi, sulla realizzazione di un muro all'immigrazione, ha affermato che vieterebbe l'ingresso negli States ai musulmani. Inoltre si è espresso contro il tasso di cambio da parte della Cina e tante altre cose, alcune lecite da nominare e altre paragonate a uno scherzo.

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Eppure, malgrado il potere governativo lo tema perché considerato fuori dai parametri della politica dei Paese, rischiando con la sua eventuale presidenza di far morire il vecchio sistema, il suo successo sembra inarrestabile.

Peccato che il discorso della possibile futura first lady Melania Trump sembrerebbe essere un plagio di quello pronunciato dalla coppia Obama nel 2008; una gaffe che Donald Trump non meritava, proprio lui che si è scagliato prepotentemente contro la politica di pacificazione dell'attuale presidente degli Stati Uniti, combattendolo in tutta la campagna elettorale e dichiarando la sua tolleranza pari allo zero.

  

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