Sono di queste ore le notizie delle imponenti manifestazioni che si stanno svolgendo in #Corea del suo contro la Presidentessa Park Geun-hye al centro di uno #scandalo che coinvolge anche la sua consigliera Choi Soon-sil chiamata in patria la nuova Rasputin. Si parla di oltre un milione di persone: uomini, donne, lavoratori, intere famiglie, scese in strada per protestare contro la prima donna a capo del paese tutti con in mano una candela, divenuta simbolo delle manifestazioni.

I rapporti tra Park e Choi

Tra le pesanti accuse mosse alla consigliera particolare della presidente, vi è quella di essersi arricchita alle sue spalle ma anche di aver plagiato la stessa arrivando a scrivere i suoi discorsi e a prendere importanti decisioni al suo posto, nonché di essere a conoscenza di vari segreti di stato.

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Al momento Choi è in stato di arresto, a causa di presunte estorsioni che la donna avrebbe perpetrato a importanti colossi coreani, quali la Samsung, per quantitativi che si aggirano sui 70 milioni di euro.

Il padre di Choi era un ex monaco buddista convertitosi al cattolicesimo che fondo una nuova religione (o per meglio dire una setta)e instaurò uno stretto legame col l’attuale presidentessa coreana, figlia del presidente-dittatore Park Chung-hee che salì al potere grazie a un colpo di stato dal 1962 al 1979. La figura di Park padre in Corea è tutt’oggi molto controversa, in quanto nonostante sia stato il fautore dello sviluppo industriale del Sud Corea, Park viene soprattutto ricordato per la rigidità del suo regime.

Fu Wikileaks a informare che l’assassinio di Park padre, si dovette, tra i vari motivi, al fatto che egli non riuscisse a contrastare il sistema messo in piedi da Choi Tae-min, che dal 1974 con un pretesto allacciò i rapporti con la figlia di Park facendo si che l’ attuale presidente e sua figlia crescessero insieme e influenzando inoltre l’educazione della futura presidente.

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Voci non confermate, vogliono addirittura che lo sciamano fondatore della Chiesa della vita eterna, sposato sei volte e morto ad 82 anni, abbia persino avuto un figlio o una figlia dalla presidente in carica che non è mai stata sposata, mentre la sorella di Park sembra aver addirittura chiesto aiuto agli Stati Uniti denunciando il controllo mentale cui era sottoposta la sorella dal santone.

La situazione politica

Sono gravissime le accuse mosse alla presidente. Alcune testa giornalistiche la accusano di non essere in grado di guidare il paese e di non avere la consapevolezza dell’importanza del custodire i segreti di stato. Il presidente, in Corea del Sud, salvo dei gravissimi reati, non può essere messo sotto processo, ma non è escluso che questa particolare situazione non rientri tra i misfatti per cui è prevista l’immunità. Le opposizioni chiedono a gran voce le dimissioni della Presidentessa, il cui gradimento è scivolato prima al 14% e poi secondo un sondaggio locale addirittura al minimo storico del 5%.

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Più volte intervenuta sulle emittenti nazionali per scusarsi, sembra inutile anche il voler consegnare il ruolo di primo ministro (ruolo simbolico in Corea) alle opposizioni.

Park Geun-hye, è stata eletta presidente il 25 febbraio 2013 e attualmente il suo partito Saenuri ha perso la maggioranza. Sarà difficile che porti a termine il suo mandato quinquennale. La Corea del Sud inoltre, sempre in stato di allerta per le minacce della vicina Corea del Nord, è anche impegnata a rafforzare i rapporti con gli Stati Uniti del neo presidente Donald Trump. #caos