A Roma ci sono migliaia di cittadini che ogni giorno cercano di risolvere, nel loro piccolo, il problema della mobilità in città, ma tutte le amministrazioni passate per il Campidoglio non hanno fatto nulla per mostrare apprezzamento verso il loro contributo. Stiamo parlando dei ciclisti: coloro che tutti i giorni sfidano traffico, buche sull’asfalto ed ostacoli di ogni genere con la sola forza delle loro gambe, alleviando la drammatica situazione della mobilità romana.

La pista ciclabile Roma-Fiumicino: ecco i soldi, anzi no!

E’ di questi giorni la notizia dell’ennesima beffa subita da ciclisti romani che hanno visto la Regione Lazio ritirare i finanziamenti per la realizzazione della pista ciclabile Roma –Fiumicino che doveva sorgere lungo l’argine destro del Tevere.

L’opera, sostenuta e sollecitata anche da Biciroma, il portale della mobilità ciclistica a Roma, era stata finanziata una prima volta nel 2007 con un milione e 700 mila di euro, ma la documentazione per la realizzazione della pista ciclabile non fu mai presentata. Nel 2013, ci fu un secondo tentativo con uno stanziamento di 600 mila euro per il quale la Regione Lazio ha più volte sollecitato una rendicontazione da parte della giunta Marino. Ora, anche questi finanziamenti, non essendo mai iniziati i lavori, sono stati ritirati.

La mancata realizzazione di piste ciclabili, nonostante la disponibilità di fondi per la loro realizzazione, è un’ulteriore dimostrazione dell’incapacità delle amministrazioni capitoline di tenere il passo delle principali capitali europee, dove la realizzazione di una rete di piste ciclabili ha consentito lo sviluppo di un sistema di mobilità integrato tra mezzi pubblici e bike sharing come la più immediata delle soluzioni per contribuire a decongestionare il traffico delle metropoli.

Immondizia e vegetazione: le piste ciclabili di Roma

L’argomento delle piste ciclabili di Roma non si esaurisce con quelle che si sarebbero potute realizzare, ma deve comunque prendere in considerazione quelle comunque esistenti che versano in condizioni pietose a causa dell’assenza di manutenzione.

E’ il caso, ad esempio, della pista che scorre lungo il Tevere nei tratti da Ponte Milvio a Castel Giubileo e dalla Magliana al Grande Raccordo Anulare, percorribile sono da chi è disposto a lanciarsi in pericolosi slalom tra rifiuti e vegetazione incolta.

La prossima amministrazione di Roma se vorrà seriamente occuparsi del problema della mobilità, non potrà prescindere dal prendere in considerazione la risorsa costituita dal popolo dei ciclisti incentivando l’uso delle due ruote con la realizzazione di infrastrutture che ne possano agevolare l’utilizzo, tanto più che, a quanto pare, i soldi ci sono.

O, forse, c’erano?

COMPLETEREMO PISTE CICLABILI COSI’ DA PERMETTERE A ROMANI DI USARE BICI COME MEZZO TRASPORTO

Alla fine del mio mandato voglio consegnare ai romani una rete di trasporto pubblico moderna e veloce, affiancata dal potenziamento delle nuove modalità di trasporto, car e bike sharing, che non devono fermarsi nella città storica, ma servire tutto il territorio comunale. Per favorire soprattutto la viabilità ciclistica serve però una rete di piste ciclabili che consenta a chi vuole usare la biciclette come mezzo di trasporto di muoversi per la città in sicurezza. Vanno completate le piste ciclabili, sono già finanziati gli assi San Paolo-Fori Imperiali, Santa Bibiana-Regina Margherita, Regina Elena-Nomentana. Riprenderò il Piano Quadro della ciclabilità, realizzando le opere e i percorsi previsti per garantire alle migliaia e migliaia di romani che intendono farlo, il diritto di poter scegliere questo meraviglioso mezzo di trasporto per i loro spostamenti quotidiani: che non deve essere il vezzo di pochi privilegiati, ma un vero e proprio, sicuro, mezzo di trasporto ecologico.