Spesso si tende a sottolineare la distanza tra istituzioni e cittadini, aumentata esponenzialmente dai tanti problemi presenti nella città di Roma. Un esempio pratico è il rapporto con gli uffici pubblici; spesso, infatti, questi ultimi sono teatri di episodi di rabbia sfogati dagli stessi cittadini per via di una burocrazia opprimente. Ma nel caso della sicurezza, questa distanza aumenta notevolmente, creando un varco quasi incolmabile. Spesso i cittadini non si sentono sicuri e la prima figura su cui viene puntato il dito è ovviamente lo Stato. 

Un atteggiamento, quello delle forze dell'ordine, che, mescolato ad un credo comune amplificato tramite i social network, non riesce a dare la giusta sensazione di sicurezza al cittadino.

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Troppi i casi di violenza avvenuti alla luce del sole (di tutte le tipologie), troppe le situazioni in cui l'incolumità del singolo viene messa a rischio.

Furti in calo, ma preoccupa la violenza

Prendendo un singolo dato, ovvero quello relativo ai furti e alle rapine, il dato è nettamente in calo nella Capitale. Ma quello che preoccupa non è tanto la criminalità e la frequenza con cui avvengono i furti, ma la violenza che accompagna gli stessi. Soprattutto negli ultimi anni, la cronaca ha portato alla ribalta notizie in cui anche il singolo furto in appartamento può trasformarsi in un episodio di violenza.

Sempre più frequentemente l'introduzione in casa da parte dei ladri viene accompagnata da azioni di violenza nei confronti di chi si trova all'interno. Questo problema ha sollevato il grido dei partiti meno permissivi, che hanno ribadito in più occasioni la necessità di rivedere la legge sulla legittima difesa. 

Mafia e Camorra Capitale

Ma non solo la sicurezza del singolo cittadino è a rischio.

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Negli ultimi due anni, dopo il fattaccio di Mafia Capitale, la criminalità organizzata si sta espandendo a macchia d'olio nei poteri forti della Capitale. Il rischio di infiltrazioni mafiose e camorristiche aumenta giorno dopo giorno, con regolamenti di conti frequenti, soprattutto nelle zone periferiche. 

La Commissione parlamentare antimafia sta cercando di arginare il problema, ma contro un sistema che si è ormai impossessato silenziosamente del nostro Paese; difficilmente si riuscirà a debellare il tutto. 

AUMENTARE PRESIDI SUL TERRITORIO PER TUTELARE LA PUBBLICA SICUREZZA

La sicurezza è una prerogativa del Governo, ma anche un Sindaco può fare molto per rendere sicura la città. A cominciare dal presidio del territorio. Bisogna farlo combattendo il degrado, il caos, imponendo a tutti il rispetto delle regole, ma anche avendo chiaro che è fallito il modello di integrazione “multiculturale”. Rispettare qualcuno non significa consentirgli di fare ciò che vuole e vivere al di sopra delle nostre leggi. Roma ha un problema di illegalità diffusa, grande e piccola, che deve essere fermato.Tanti fenomeni concorrono a rendere insicuri i romani. Dalla microcriminalità allo spaccio diffuso, dal bivacco per le strade agli insediamenti abusivi, dall’accattonaggio all’abusivismo commerciale. Le leggi che governano l’Italia, e Roma, vanno rispettate e devono essere applicate, senza mai far finta di nulla o girarsi dall’altra parte. #Cronaca Roma