Come è risaputo, Roma, la nostra splendida Capitale, non è certo immune al cancro della malavita. I luoghi comuni che vogliono la Campania, la Calabria e la Sicilia come i tre fulcri della criminalità organizzata non hanno più alcun valore. L'unica differenza  è che Roma è una zona "un pò de tutti" per dirla in gergo locale. Varie famiglie e boss si sono spartiti il territorio: calabresi, napoletani, siciliani, ma anche associazioni criminali provenienti dalla Romania ed Albania. In questo articolo illustreremo, a grandi linee, la situazione della criminalità organizzata nella Capitale prendendo spunto da due potenti organizzazioni quali sono la 'Ndrangheta e la Mafia, ponendo inoltre tale questione anche dal punto di vista della sicurezza dei cittadini. 

La 'Ndrangheta e il business della droga

Che a Roma giri un largo business dello spaccio di sostanze stupefacenti è oramai assodato.

In questo caso, l'intera regione Lazio figura come la seconda in Italia per sequestro di droga, così come è la prima per il numero di operazioni anti-droga operate dalle forze dell'ordine. Ricordiamo la maxi-operazione dello scorso anno ai danni di alcune organizzazioni calabresi, che operavano lo spaccio di cocaina su ordine della potente famiglia Romagnoli, i cui componenti sono legati ad alcune cosche appartenenti alla 'Ndrangheta di Catanzaro. Le famiglie calabresi gestiscono nella capitale anche il business del mercato immobiliare, degli autoveicoli, della ristorazione e del gioco d'azzardo.

Anche la mafia siciliana fa parte del gioco

 

Non dimentichiamoci inoltre della presenza di Cosa Nostra, famosa per il controllo di vari business nella Capitale, quali i rifiuti ed il traffico di armi e sostanze stupefacenti.

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Non solo, la Mafia è peraltro colpevole di ulteriori e gravissimi reati in zona, quali: appalti illegali, traffico di opere artistiche e gestione del gioco d'azzardo. Per fare alcuni nomi, le famiglia che più rappresentano Cosa Nostra nella Città Eterna sono gli Accardo, i Picarella e i Triassi; gruppi specializzati nella gestione di lidi balneari e del narcotraffico. L'alleanza tra 'Ndrangheta e Cosa Nostra da' vita ad una realtà subdola, confusa ed allo stesso tempo potente e difficile da sradicare, potendo inoltre "vantare" ramificazioni ed alleanze con la malavita statunitense e sudamericana. 

Droga e criminalità: il parere di Meluzzi

Il noto psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi, riferendosi alla criminalità organizzata di Roma, ha invitato a maggiori controlli per tutelare la sicurezza dei cittadini ed alla creazione di nuovi nuclei specializzati nella lotta contro la tossicodipendenza e lo spaccio di stupefacenti. Per Meluzzi, una mobilitazione degli stessi cittadini romani in attività di monitoraggio e di vigilanza in alcuni quartieri sarebbe già un buon modo per combattere la malavita ed il business della droga.

Il criminologo ha spiegato che un servizio di vigilanza metropolitana svolto in forma di volontariato sia praticabile anche nei punti nevralgici della Capitale. Per Meluzzi, la tutela della cittadinanza è imprescindibile, a patto però che sia anche partecipata. 

 

 

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