A poco più da un anno dalla elezione di Virginia Raggi al Campidoglio è tempo di bilanci. I dati emersi e riportati dal Fatto Quotidiano dimostrano in modo inequivocabile che l'amministrazione #Raggi sa risparmiare e pure tanto. Infatti, esaminando i dati del primo anno di governo dell'assemblea capitolina pentastellata, emerge che i costi sono diminuiti del 87% (Raggi: € 1,1 mil; Alemanno: € 7 mil) rispetto al primo anno della giunta Alemanno e del 72% rispetto alla giunta Marino (€ 4 mil). Numeri davvero strabilianti che dimostrano per l'ennesima volta che il movimento di #GRILLO & Co riesce nella stragrande maggioranza dei comuni dove governa di riuscire a ridurre sensibilmente rispetto ai predecessori i costi dell'intera macchina amministrativa.

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Il M5S non spreca fondi per le spese postali e per quelle di cancelleria

Andando ad analizzare le singoli voci di bilancio ci si rende contro che l'amministrazione Raggi, ed in generale il Movimento Cinquestelle, non impegnano fondi per le spese postali impiegando esclusivamente la posta elettronica (ordinaria e PEC). Una digitalizzazione della P.A. non solo sbandierata ma anche attuata. L'amministrazione Marino invece, nonostante l'odierna diffusione delle tecnologie, al primo anno (2014) ha speso in spese postali 3.500 euro, per non parlare della giunta Alemanno che impiegò qualcosa come 23.600 euro circa. Stesso discorso per le spese di editoria: se la giunta Raggi le ha eliminate in toto, la giunta di centro destra presieduta da Alemanno al suo primo anno spese la bellezza di € 50.000 (quella Marino € 18.000).

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Un ulteriore voce di bilancio positiva che balza agli occhi, ancor di più delle precedenti, concerne le spese di cancelleria. Ebbene, leggendo i dati ci si rende conto che il #M5S spende in cancelleria ed in altri materiali affini rispettivamente 117.000 euro e 57.000 euro rispetto a nove anni fa. Un dato quest'ultimo che dimostra che i grillini, quando sono al governo di una città, riescono a porre fine a qual malcostume tipicamente italiano di utilizzare i materiali di cancelleria per uso privato magari regalandolo anche ad amici e parenti.

Eliminate auto blu e ridotte sensibilmente le spese per il personale

Come oramai noto, uno dei primi provvedimenti licenziati dalla giunta Raggi fu l'abolizione delle auto blu per i consiglieri comunali e la contestuale consegna della tessera ATAC per i mezzi pubblici. La Raggi e la sua amministrazione sono riusciti ad attuare una vera e propria Spending Review sulle le spese per il personale: 716.746,00 euro Alemanno, 1.142.469,00 euro Marino e appena 242.929,00 euro ora in virtù di una disposizione dell’Ufficio di Presidenza che ha ridotto il numero degli incarichi a 13, esattamente 20 persone in meno rispetto al 2014.