Ci risiamo, dopo poco più di dieci giorni i dipendenti e gli autisti dell'atac ritornano a scioperare. Un caso veramente singolare, se si pensa che il precedente sciopero dei mezzi pubblici a Roma vi è stato soltanto lo scorso 6 luglio. Questa volta ad incrociare le braccia sono i dipendenti di Atac, TPL Rom e Cotral. Saranno previsti, come di consueto anche giovedì 20 luglio, forti disagi alla circolazione, in quanto già una buona parte delle corse sono limitate durante questo periodo dell'anno a causa delle ferie estive dei dipendenti delle varie aziende di trasporto pubblico.

Gli orari dello sciopero

Lo stop del trasporto pubblico sarà di 24 e 4 ore, vediamo nei dettagli: l'agitazione di 24 ore di Confail, Faisa e Sul e quella di 4 ore dell'Usb coinvolgerà anche i bus periferici gestiti dalla Roma Tpl.

Durante gli scioperi di 24 ore, come sempre, verranno assicurate le fasce di garanzia, pertanto, il servizio sarà attivo dalla apertura sino alle 8,30 e dalle 17 alle 20, per poi riprendere lo sciopero fino a fine servizio.

A scioperare sarà anche il personale dipendente della Cotral. Quindi, anche i lavoratori del servizio pubblico extraurbano, iscritti al Confail, al Sul e al Faisa, hanno deciso di aderire allo sciopero nazionale di 24 ore. Il servizio, pertanto, anche in questo caso, sarà attivo dall'inizio delle corse sino ore 8.30 alle 17 e dalle ore 20. Saranno, come di consueto, rispettate le fasce di garanzia previste dalla Legge 83/2000. Il servizio di trasporto regionale extraurbano, comunque, potrà subire anche rallentamenti e/o soppressioni.

Sempre meno romani utilizzano il trasporto pubblico locale

A Roma sono sempre di meno i cittadini che utilizzano i mezzi pubblici dell'Atac.

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A certificarlo è l'ISTAT secondo la quale il numero di cittadini che decide di muoversi con i mezzi pubblici nell'arco del 2016 è calato del 6%. Difficile non dargli ragione. Infatti, il servizio offerto dall'Atac (la più grande municipalizzata d'Italia) è lontano anni luce da quello offerto da altre capitali europee come Parigi, Amsterdam e Berlino e Madrid per citarne alcune. Dunque, dopo la debole ripresa registrata nel 2014, torna a diminuire la domanda di trasporto pubblico locale (Tpl) e non solo a Roma ma in tutte le maggiori città. Il trend negativo è dipende quasi interamente dalle variazioni di segno opposto fatte registrare a Roma e Milano (-6% a Roma e +4,1% a Milano) come spiega nella nota l'Istituto di statistica. Quindi, nel calo della domanda incide molto il ribasso registrato proprio nella Capitale. Flessione parzialmente compensata dall'aumento registrato nel capoluogo lombardo.