#report è senza dubbio una delle trasmissioni televisive più querelate in assoluto. Adesso anche Roberto Benigni si mette a fare la voce grossa nei confronti del celebre programma su #Rai 3, ora condotto da Sigfrido Ranucci. Il Fatto Quotidiano ha riferito che il celebre cineasta toscano ha chiamato l'ufficio legale di Report per non mandare in onda un'inchiesta che lo riguarda: quella sugli Umbria Studios, un grosso polo cinematografico che sarebbe dovuto diventare il principale concorrente di Cinecittà. Alla rete televisiva e all'azienda è pervenuta una lettera, inviata da Michele Gentiloni Silveri, in cui si preannuncia una probabile richiesta dei danni per la diffusione dell'anticipazione dell'inchiesta.

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Un investimento sbagliato di Benigni

Report avrebbe realizzato un'inchiesta sul progetto degli Umbria Studios, ovvero un grande centro cinematografico che sarebbe dovuto sorgere presso gli studi di Papigno, dove Roberto Benigni girò 'Pinocchio' e la 'La vita è bella'. La decisione, nonostante i numerosi fondi pubblici ricevuti, non fu propizia. A rilevare gli studi e i debiti furono i Cinecittà Studios, azienda di Aurelio De Laurentiis, Luigi Abete e Andrea Della Valle. Gli studi umbri, però, non sono mai stati rilanciati. Intervistato da un inviato di Report, il regista toscano è stato laconico, limitandosi a ricordare che è stato un investimento sbagliato che gli ha portato via molto denaro. Report, comunque, è avvezzo alle querele; basti ricordare quella per l'inchiesta sul salvataggio dell'Unità da parte della famiglia Pessina. Questa sarebbe stata agevolata in sede di assegnazione di diversi grandi appalti.

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Benigni e la Braschi firmarono un appello per la 'sopravvivenza' di Report

Soffermandosi sul caso 'L'Unità', il conduttore Sigfrido Ranucci ha dichiarato che le discussioni sono ancora aperte e accese. Il successore della Gabanelli ha aggiunto che Report è costantemente bersagliato dalle critiche e dalle querele: lui ne ha 65; la trasmissione 150. Le querele, le diffide e le minacce non fermeranno mai la trasmissione. Parola di Ranucci. Il Fatto Quotidiano ha riportato che Benigni e la moglie avevano contattato l'ufficio legale di Rai 3 per non mandare in onda l'inchiesta sul progetto di polo cinematografico in Umbria, progetto, indubbiamente, nobile ma naufragato nonostante gli innumerevoli fondi statali, europei e degli enti locali. La diffida di Benigni e la moglie a Report suona molto strano. Proprio loro, assieme ad altri personaggi famosi come Roberto Saviano e Andrea Camilleri, firmarono, anni fa, un appello lanciato da Articolo21 per la 'sopravvivenza' della celebre trasmissione su Rai 3. #roberto saviano