Il progetto, denominato “Etruscan, attacca la spina”, è nato nel 2008 dalla collaborazione fra la Provincia di Viterbo, l'Università della Tuscia ed il Comune di Acquapendente ed ha visto la costruzione di due eco-bus alimentati da energia prodotta da impianti fotovoltaici e da biodiesel prodotto dal riutilizzo di oli vegetali usati.
Gli eco-bus sono attualmente in funzione nelle strade del viterbese preposti principalmente al trasporto degli studenti universitari e degli alunni delle scuole della Provincia viterbese, in estate, invece, saranno al servizio dei turisti per dei gree-tour alla scoperta del territorio.
L’energia elettrica fornita dai pannelli solari, viene erogata attraverso due stazioni di ricarica, situate rispettivamente presso l’ex Facoltà di Agraria, a Viterbo, e nella zona industriale di Acquapendente. Ogni autobus è dotato di 18 posti, può raggiungere la velocità massima di 120 km/h, e possiede sospensioni in grado di inclinare la pedana per far salire i diversamente abili.
L'importanza del progetto, oltre a contribuire alla riduzione di emissioni di CO2, è rappresentata dalla diffusione dei valori ambientalisti e delle energie alternative, in particolare fra le nuove generazioni, in un virtuoso connubio fra mobilità e tecnologia avanzata, al servizio della salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini.