Eccovi una brillante compilation video, che al momento in cui scriviamo è stata vista da oltre sei milioni di persone in pochi giorni, mostra numerosi casi in cui animali di ogni forma e dimensione difendono la loro privacy attaccando i droni di sorveglianza.

Il drone è uno di noi

Questo video dimostra come gli animali pensino che il drone in volo sulla loro testa sia di uno di loro. Il video sembra ricordarci che non importa quanta tecnologia possediamo ed utilizziamo, Madre Natura esercita ancora un enorme potere attraverso i suoi animali, e può distruggere le nostre macchine con zanne, artigli, denti e muscoli.

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Sembra che questi splendidi animali raccolgano il nostro desiderio di mantenere alta la privacy, il desiderio di non vedere invasi inconsapevolmente i propri spazi. Così assistiamo a droni che ottengono testate da un preciso ariete, il soffio aggressivo di un leopardo, colpi di becco da un oca che spicca il volo per abbatterne uno, la precisa picchiata di un’aquila, le zampate di un gatto, il morso a volo di un cane che salta o colpi di bastone da uno scimpanzé.

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Scienza

Se a volte può sembrare una semplice reazione istintiva, alcune testimonianze, come anche le immagini del video, sembrano dimostrare una precisa progettualità degli animali nell’attacco ai droni.

L’ attacco volontario di Tushi

Famoso è stato l’attacco portato alla attrezzatura di una Tv olandese in visita allo Zoo Royal Burgers, che ha visto l’atterraggio forzoso, meglio il precipitare, del proprio drone grazie ai colpi di bastone inferti da una scimpanzé femmina chiamata Tushi.

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Il Prof. Jan van Hooff, della Utrecht University, ha detto: "L'uso del bastone come arma in questo contesto è stato un atto unico. Sembrava intenzionale, data la decisione di raccogliere il bastone e portarsi in un luogo in cui il drone poteva essere attaccato. "

Nello Zoo è stato osservato, come in altre occasioni, che questi animali palesemente intelligenti hanno dimostrato di usare ben 13 strumenti diversi per raggiungere i loro obbiettivi. E Tushi ha dimostrato, prima mostrando i denti e solo successivamente organizzandosi con appostamenti precisi, armata del lungo bastone, di poter studiare e pianificare una azione deliberata di attacco.

C’è solo da sperare che nessuno di questi animali si sia fatto male negli attacchi.

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