"Occorre valorizzare il nostro ficodindia che ha grandi potenzialità per conquistare una fetta importante del mercato italiano ed estero. Il mio sogno è quello di riunire i produttori del mio paese e del comprensorio e fare una Op del Ficodindia di Santa Margherita di Belice". Lo ha detto il giovane imprenditore agricolo Giuseppe Viola intervenendo ieri al laboratorio enogastronomico di CucinaArtusi.it al Ficodindia Fest 2015 di Santa Margherita Belice, nell'Agrigentino, che ha richiamato nel weekend numerosi foodies e turisti provenienti da ogni parte della Sicilia.

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Op Ficondindia Santa Margherita Belice, il sogno di Giuseppe Viola

Come ha più volte sottolineato il foodblogger Maurizio Artusi nel corso dei laboratori del buongusto sui fichidindia e derivati sia dal punto di vista enogastronomico che salutistico, al prodotto principe della Città del Gattopardo per decollare nel mercato agroalimentare e nella filiera della grande distribuzione mancano ancora "le tre C essenziali per l'enogastronomia: cooperazione, certificazione e comunicazione".

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Cioè la cooperazione tra i produttori che fa la forza e amplia l'offerta; la certificazione Dop o Igp importante per i consumatori sempre più attenti, consapevoli ed esigenti. Come è avvenuto già con la Vastedda della Valle del Belice, per quanto riguarda i formaggi. O anche con l'Arancia di Ribera Dop, o la Pesca di Bivona Igp, che grazie alle certificazioni che ne garantiscono la tracciabilità continuano ad affermarsi nel mercato agroalimentare.

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L'anno scorso sul ficodindia di Santa Margherita Belice è stata abbozzata dalla Soat di Menfi una proposta di disciplinare che poi non fece il suo corso. E infine manca la C di comunicazione, dunque tutte quelle azioni di marketing finalizzate alla promozione e alla valorizzazione del prodotto. La coltivazione del ficodindia nei comuni delle Terre Sicane vanta tradizioni antiche per via delle particolari condizioni pedo-climatiche che risultano favorevoli alla produzione di frutti di altissima qualità e dal sapore molto gradevole.

Ficodindia Fest: showcooking e degustazioni nella città del Gattopardo

"Il ficodindia di Santa Margherita Belice è molto ricercato e poco valorizzato", ha aggiunto Giuseppe Viola che ha partecipato nei giorni scorsi a varie fiere ed esposizioni in Italia e all'estero mettendo in vetrina i prodotti della sua azienda agricola: non solo fichidindia senza spine ma anche marmellate e mostarda. "Il nostro prodotto non è da svendere al Quadrivio Spinasanta di Agrigento o a Cannatello a 8-10 euro a cassetta, così viene svalutato, invece dovremmo impegnarci tutti insieme per valorizzarlo", ha detto il giovane imprenditore che per ingrandire l'azienda e i suoi impianti di trasformazione della frutta ha nei giorni scorsi presentato un progetto da oltre due milioni di euro partecipando ai bandi di Invitalia.

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"Invito i produttori, anche piccoli, a riunirci. Solo insieme - ha aggiunto il giovane produttore di ficodindia - potremo valorizzare la nostra produzione e fare un brand di qualità unico e riconosciuto, altrimenti altri, magari con un prodotto meno di qualità inferiore, ci supereranno". L'istituzione dell'Organizzazione dei produttori del Ficodindia di Santa Margherita di Belice, ha spiegato Viola, "è utile per concentrare la produzione locale e ampliare l'offerta sul mercato agroalimentare con un brand unico e riconoscibile che consentirà di commercializzare i prodotti a prezzi più convenienti per i soci".

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