E' scattato sabato 30 aprile un grosso incendio nel cuore della regione delle sabbie bituminose nello Stato di Alberta, Canada. Dopo dopo la forte esplosione in un impianto petrol-chimico in Messico, il nuovo continente è vittima di un'altra tragedia.L'incendio ha assediato la cittadina di Fort McCurray radendo al suolo 1.600 edifici, tra cui un nuovo complesso scolastico. C'è il rischio che la maggior parte della città venga distrutta.

L'evacuazione è la più grande mai avvenuta nello Stato di Alberta. Al momento circa 88 mila persone sfollate, le compagnie petrolifere dell'area sono state obbligate a interrompere la produzione e chiudere immediatamente i condotti del petrolio. Al momento non ci sono stati fortunatamente né morti e né feriti, mentre due donne hanno partorito in un centro d'accoglienza.

Dichiarato lo stato di emergenza

E' stato dichiarato lo stato di emergenza, il catastrofico incendio sta resistendo a tutti i metodi di soppressione standard.

L'incendio si sta muovendo da nord verso est attraverso la città di Fort McMurray. Le persone sono state obbligate a sgomberare le proprie abitazioni fino a un'area di 30 miglia (50 chilometri) a sud della città. Le dimensioni dell'incendio sono al momento di 10milaettari, sono intervenutipiù di centovigili del fuoco. Il forte vento e le alte temperature stanno aiutando le fiamme ad espandersi a gran velocità e inglobando un'area sempre più grossa.

E' stato richiesto l'utilizzo di aerei militari per combattere la catastrofe. Da giovedì le temperature dovrebbero abbassarsi edil forte vento affievolirsi agevolando quindi le operazioni dei mezzi di soccorso.

La reazione delle compagnie petrolifere

Shell ha dichiarato di interrompere la produzione fino a 60 miglia a nord della città ed aiutare le famiglie ad evacuare. Suncor, il più grande operatore dell'area, interromperà la produzione negli stabilimenti a 15 miglia nord della città e le restanti compagnie più piccole hanno evacuato il personale non essenziale.

L'80% dei giacimenti di petrolio si trovano in profondità e possono essere estratti solo con la trivellazione. Il restante 20%, situato prevalentemente a nord di Fort McCurray è estraibile in superficie ma potrebbe bruciare ad un ritmo molto più lento considerando la sua composizione con la sabbia.

Chissà se questo ennesimo incidenteporterà ad una sensibilizzazione maggiore ead una gestione delle risorsesostenibile considerando idanni che possono causare i metodi estrattivicome il fracking, su cui ad esempio gli Stati Uniti hanno deciso di investire massivamente nei prossimi anni.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto