Spettacolo assicurato nella notte di Santa Lucia: tra il 13 e il 14 dicembre ci sarà la pioggia di meteore Geminidi che sarà visibile da ogni luogo della Terra. Secondo il parere degli esperti, sarà lo spettacolo più intenso dell'anno, perfino superiore a quello delle Perseidi dello scorso agosto, la cui visione è stata in parte offuscata dalla Luna. Stavolta, il nostro satellite, in fase calante, non sarà in grado di disturbare la vista dello sciame meteorico.

Pioggia di stelle cadenti nella notte tra 13 e 14 dicembre

Per ammirare lo spettacolo delle meteore Geminidi [VIDEO], è preferibile sfruttare la seconda parte della notte (quando la costellazione sarà più alta in cielo), possibilmente lontano dalle luci della città, che potrebbero limitare una piena visione del cielo notturno.

A cadere, naturalmente, non saranno delle #Stelle. Come spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del 'Virtual Telescope Project', "sarà una pioggia di meteore che si verifica quando il nostro pianeta passa nei pressi dell'incrocio tra la sua orbita e quella del corpo che ha generato lo sciame meteorico". Le Geminidi sono una sciame meteorico a cadenza annuale la cui pioggia si verifica grazie all'asteroide 3200 Phaeton [VIDEO]. Pur essendo attive per sedici giorni dell'ultimo mese dell'anno (dal 3 al 19 dicembre), raggiungono il picco massimo, appunto, nella notte tra 13 e 14 dicembre, quando sarà possibile vedere fino a 120 meteore ogni ora.

Anche se la pioggia di meteore sarà potenzialmente visibile da ogni parte del mondo, una delle condizioni necessarie per potersi gustare dal vivo lo spettacolo è rappresentata dal meteo.

Il cielo, naturalmente, non dovrà essere coperto da nuvole che ne limiterebbero una visione ad ampio raggio. Ad ogni modo, se le condizioni meteorologiche saranno avverse, sarà possibile seguire allo "spettacolo delle #Stelle cadenti" sul sito della Nasa, che trasmetterà in streaming l'evento atteso da tutti gli appassionati di astronomia.

Meteori Geminidi, perché questo nome?

Il nome 'Geminidi' prende il nome dalla costellazione dei gemelli e deriva dal punto prospettico in cui lo sciame meteorico sembra scaturire. Secondo gli esperti, la rapida evoluzione dello sciame potrebbe portare alla sua scomparsa nel giro di un centinaio di anni. L'impatto delle meteore con l'atmosfera terrestre sarà relativamente lento (a 35 km/h) e, ovviamente, non ci sarà alcun pericolo per noi tutti, dal momento che il corpo progenitore (l'asteroide) transiterà a più di diecimila chilometri di distanza dalla nostra atmosfera.

Anche Facebook ha voluto rendere omaggio alla notte delle meteori Geminidi. In cima alla sezione notizie della 'Home' del social network, sta comparendo - in queste ore - un messaggio che invita tutti ogni singolo utente iscritto a seguire lo spettacolo. #scienza