Il diesel ha lasciato, ormai, il suo trono di leader indiscusso, in seguito alla scoperta dei dispositivi truccati per evitare di rilevare le emissioni nocive. Inoltre, questi motori sono considerati tra i più inquinanti in circolazione nelle città italiane e non solo. Molti governi hanno già da tempo eliminato gli incentivi legati all'acquisto dei veicoli diesel. Di conseguenza, si guarda con sempre maggiore interesse alle auto elettriche, ibride o alimentate a gpl e metano, che non danneggiano l'ambiente, o lo fanno in minor quantità rispetto al diesel, considerato dannoso non solo a livello ambientale, ma anche per la salute dei cittadini.

Questo carburante, infatti, emette ossido di azoto, una delle principali cause del riscaldamento globale, nonché causa di malattie gravi che possono portare anche alla morte.

Stop al diesel

Vi sono già in progetto, nelle amministrazioni pubbliche attive sul fronte della lotta all'Inquinamento, blocchi del traffico e lo stop ai motori diesel. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha già eliminato gli autobus a diesel e, a partire dal prossimo autunno, dovrebbe entrare in vigore il divieto d'ingresso in città agli autoveicoli euro 3 diesel, e dal 2020 anche quello rivolto alle vetture euro 4 diesel.

Inoltre, il primo cittadino milanese, insieme ad altri 11 sindaci del network anti-smog C40, tra cui si annoverano Parigi, Londra, Barcellona e Los Angeles, hanno firmato un accordo atto a rendere un'ampia area delle loro città a zero emissioni. In queste zone i motori diesel saranno assolutamente vietati, in seguito ad un progetto che dovrebbe diventare attivo entro il 2030.

Anche la Norvegia e l'India si sono associate agli altri Paesi nel bandire gli autoveicoli diesel, mentre gli Stati Uniti sono già sulla buona strada, poiché i veicoli alimentati da questo carburante equivalgono solo all'1% del trasporto totale. La Cina si sta organizzando per accrescere il ricorso alle auto "green" di almeno un quinto entro l'anno 2025.

Auto ad energia pulita

Le nuove produzioni di auto saranno, quindi, orientate verso le nuove energie pulite. Questa svolta non dipende solo dalle coscienze e dall'evidente aumento dell'inquinamento, oltre che dallo scandalo dei dispositivi truccati, ma soprattutto da una crescente domanda di veicoli compatibili con l'ambiente e meno dannosi per la salute.

Inoltre l'acquisto delle auto diesel ha subito un vero e proprio crollo sia per i costi aumentati del 20%, sia per la maggiore attenzione delle persone verso l'ambiente.

Fca ha in progetto di abbandonare la produzione di vetture con motori diesel entro il 2022, anche se in realtà ad oggi rappresenta l'unica casa automobilistica a registrare una crescita nella vendita di veicoli con questa motorizzazione, anche perché in Italia vi è ancora una domanda di mercato relativa a questi modelli.

Auto elettriche

Per quanto riguarda le auto elettriche, si stima che per avere una buona distribuzione e utilizzo di questi autoveicoli, sarà necessario attendere una decina di anni, mentre per i motori ibridi costruiti secondo le nuove innovative tecnologie, ci vorrà meno tempo.

Secondo le ultime stime, a partire dal 2030 vi sarà una percentuale del 17% di auto elettriche nei paesi europei, e del 30% di veicoli ibridi.

Per il metano, si prevede una più ampia diffusione. Le città sono ormai sature di smog: Roma, Milano e Torino sono sempre al limite con i livelli di biossido di azoto, ma i divieti di circolazione non bastano più a sanare una situazione ormai quasi disperata.

Il trasporto pubblico e l'utilizzo di mezzi non inquinanti sono due soluzioni efficaci, così come il trasporto condiviso come car sharing e simili.

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