La morte di Sudan [VIDEO], l’ultimo Rinoceronte bianco settentrionale maschio rimasto sul pianeta, ha scosso gli animi e portato molta gente ad interessarsi di un argomento complesso come la protezione delle specie a rischio. Ora sono rimaste in vita solo due femmine, Fatu e Najin, e si sta pensando di tentare la riproduzione in vitro.

Purtroppo le informazioni naturalistiche divulgate dai mass media sono sovente incomplete o parzialmente errate e spesso il sensazionalismo premia più della correttezza scientifica.

"Il Rinoceronte bianco si è estinto" o "Morto Sudan, l'ultimo maschio della sua specie" sono stati tra i titoli più utlizzati, sebbene qualche giornalista più virtuoso abbia aggiunto la dicitura “settentrionale” (o “del Nord”), ma sempre con riferimento ad una specie! Titoli a caratteri cubitali che, come nella migliore tradizione giornalistica, servono ad attirare il lettore, portandolo ad approfondire la notizia.

Tuttavia l'approfondimento spesso non è davvero accurato e anche in questa circostanza c’è un’imprecisione zoologica di base: ad essersi praticamente estinta è la sottospecie Ceratotherium simum cottoni ("Rinoceronte bianco settentrionale"), mentre la specie Ceratotherium simum è minacciata (è inserita nella categoria Near Threatened secondo l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), ma la popolazione è in crescita e secondo recenti studi sembra ne esistano oltre 20000 esemplari.

Dati che non possono rassicurare al 100%, ma che permettono di tirare un sospiro di sollievo almeno per quanto riguarda la sottospecie del Sud, C. simum simum o "Rinoceronte bianco meridionale". Questo grosso pachiderma è diffuso in Namibia, Zambia, Kenya, Swaizland, Sud Africa, Botswana e Zimbabwe.

Il Rinoceronte bianco è quindi davvero estinto?

No, il Rinoceronte bianco, inteso come specie, non è ancora estinto e la sottospecie diffusa nei paesi più meridionali dell'Africa è fortunatamente ancora abbastanza diffusa.

Un maggiore rigore tassonomico non lenisce minimamente il dolore per la scomparsa della sottospecie diffusa più a Nord, ma serve per chiarificare alcuni punti scientifici altrimenti divulgati in maniera non corretta.

Notizie di questo genere devono costituire un input necessario per interessare il grande pubblico riguardo la tutela della biodiversità, nella speranza che vengano prese adeguate misure di protezione.

Di contro, l’interesse non deve essere limitato a Rinoceronti, Elefanti o Delfini: secondo dati Ispra, giornalmente si estinguono 50 specie tra animali e vegetali, ma una percentuale irrisoria di queste riesce davvero ad avere un degno appeal in chi non è del settore.

Segui la pagina Ambiente
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!