Quello che sta accadendo nelle ultime settimane in Groenlandia è un fenomeno che continua a preoccupare: il caldo eccezionalmente così forte ha fatto sciogliere la bellezza di 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio in un solo giorno. Già nel mese di giugno in Groenlandia si era verificato un evento eccezionale, dal momento che il caldo aveva sciolto ad una velocità mai vista prima, il 40% della superficie dell’isola.

A luglio la situazione non è migliorata: le correnti torride provenienti dall'Africa sono arrivate fino all'Europa settentrionale, comportando incendi devastanti in Siberia e arrivando a sciogliere ancora il ghiaccio della Groenlandia. Per quanto riguarda la Siberia, si parla di oltre 2,7 milioni di ettari di alberi bruciati nelle foreste del circolo polare artico siberiano, le cui dimensioni sono diventate talmente grandi da essere visibili dallo spazio.

In Groenlandia invece gli scioglimenti proseguono e l'ondata di calore così elevata ha fatto nascere dal ghiaccio nuovi fiumi. Quando il calore ha raggiunto la sua massima, in un solo giorno, nell'oceano si sono disperse 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio proveniente dalla Groenlandia: così, nel mese di luglio sono state perse 197 miliardi di tonnellate di ghiaccio e dall'inizio dell'anno 240 miliardi di tonnellate.

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Scienza Ambiente

Studio del fenomeno

L'anno 2012 è stato quello in cui in Groenlandia si è sciolta la maggior quantità di ghiaccio, pari a 290 miliardi. La paura degli scienziati è che nel 2019 quel record possa essere nuovamente raggiunto o, peggio ancora, che possa essere sorpassato. In merito, la climatologa Ruth Mottram ha spiegato che se lo scioglimento del ghiaccio continuasse con questa velocità avremmo conseguenze gravissime per l'intero eco-sistema, a partire dall'innalzamento globale del livello del mare tra i 5 ed i 33 centimetri entro il 2100.

Il dottor Sparrow, portavoce dell'Organizzazione meteorologica mondiale, ha spiegato che se la temperatura continua a salire, le prime a subire conseguenze saranno le zone polari. La preoccupazione di scienziati e studiosi è tanta, perché nessuno aveva previsto che nel 2019 la velocità di scioglimento del ghiaccio potesse raggiungere i livelli registrati nelle ultime settimane. A conferma di questa preoccupazione, recentemente sono state trovate nell'arcipelago norvegese di Svalbard (Artico), 200 renne morte di fame per l'impossibilità di trovare pascoli, a causa del clima sempre più arido.

Questa è l'ennesima dimostrazione di come il fenomeno stia crescendo sempre più velocemente. Il problema sta colpendo le zone polari del pianeta, ma questo non significa che le altre siano esenti dalle conseguenze a cui l'uomo il prima possibile dovrà rispondere. Se un giorno il calore arrivasse a sciogliere l'intera superficie della Groenlandia, il livello medio del mare salirebbe di oltre sette metri, con conseguenze inimmaginabili.

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