Oggi, venerdì 29 novembre, il movimento Fridays For Future è sceso in piazza, in occasione del quarto sciopero globale per il clima.

La data del 29 novembre non è casuale, perchè cade a ridosso dell'inizio della COP25 (United Nations Change Conference), la conferenza ONU che si svolgerà dal 2 al 13 dicembre, a Madrid, in Spagna.

Sempre in questa data si svolge il Black Friday, e gli attivisti hanno colto l'occasione per contestare il simbolo del consumismo e dello sfruttamento delle risorse e dei lavoratori.

L'obiettivo del movimento a livello globale è mettere sotto pressione i leader politici di tutto il mondo che si riuniranno a Madrid affinchè prendano decisioni efficaci per contrastare la crisi climatica, dopo il fallimento del Protocollo di Kyoto e di Parigi.

In Italia, secondo gli organizzatori, più di 300 mila persone hanno manifestato, sommando tutte le piazze da Nord a Sud, tra queste c'è anche Taranto, dove i cittadini rivendicano il diritto alla salute e al lavoro in un ambiente salubre. Le presenze più cospicue si sono registrate a Roma con 30 mila persone, Milano 25 mila, Torino e Napoli circa 10 mila.

A questi si aggiungono anche le migliaia di persone che hanno manifestato nei piccoli centri.

Sulla stessa scia del movimento di Greta Thunberg, nel frattempo il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione sull'emergenza climatica con 430 voti a favore, 190 contrari e 34 astensioni.

A Taranto il Fridays For Future è anche 'Ilva climate monster'

A Taranto, associazioni, cittadini, studenti e attivisti di comitato, in occasione del quarto sciopero globale, hanno dato vita a corteo dedicato "Ilva Climate Monster".

Dopo il presidio che si è tenuto in mattinata dinanzi lo stabilimento ex Ilva, dove non sono mancati momenti di tensione, il corteo ha sfilato per le vie principali della città, nella quale per l'ennesima volta i cittadini rivendicano il diritto di vivere e lavorare in un ambiente salubre.

Il Parlamento Europeo ha dichiarato l'emergenza climatica e ambientale

Giovedì 28 novembre, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che dichiara l'emergenza climatica e ambientale nel mondo.

La decisione è arrivata un giorno prima del quarto sciopero globale per il clima promosso dal movimento di Greta Thunberg, Fridays for Future, e a pochi giorni dall'inizio della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Madrid.

Il Parlamento, con tale risoluzione, chiede alla Commissione di rendere le varie proposte legislative in linea con l'obiettivo di limitare il surriscaldamento globale e di presentare alla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici una strategia per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

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