Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha emesso un'ordinanza urgente che impone la bollitura dell'acqua destinata al consumo umano per tutte le utenze servite dal serbatoio collinare di Bornyon. La misura si è resa necessaria a seguito del rilevamento di un inquinamento di natura biologica, specificamente la presenza di enterococchi, nell'acqua distribuita, compromettendone la potabilità.
Il provvedimento interessa in modo particolare diverse aree della città, tra cui Regione Bornyon, viale Gran San Bernardo, via dei Cappuccini, Regione Consolata, via delle Betulle (dal civico 1 al 48), via Parigi (dal civico 1 al 14), via Edelweiss, Regione Saraillon, Les Fourches, via Perceneige, via Gran Tournalin e rue du Petit Seminaire.
L'amministrazione comunale ha precisato che l'ordinanza rimarrà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni di conformità dell'acqua. Il gestore del servizio idrico integrato è stato prontamente incaricato di avviare le indagini per individuare le cause esatte della non conformità, di attuare tutti gli interventi correttivi necessari e di proseguire con un'intensiva serie di controlli analitici per monitorare la situazione.
Aosta: Dettagli dell'Ordinanza e Zone Interessate
L'ordinanza, datata 30 luglio 2026, estende la sua applicazione a una porzione significativa del capoluogo valdostano, abbracciando numerose vie e specifiche regioni collinari. La misura precauzionale è stata imposta in seguito alle analisi che hanno inequivocabilmente rilevato la presenza di enterococchi, batteri considerati indicatori di una potenziale infiltrazione di origine biologica nell'acqua destinata al consumo.
Le autorità comunali hanno ribadito con fermezza che la bollitura preventiva dell'acqua è da considerarsi obbligatoria per ogni utilizzo alimentare e per il consumo umano diretto, e tale disposizione resterà valida fino a una nuova e specifica comunicazione.
Situazioni Analoghe: Ordinanze di Bollitura Acqua in Valle d'Aosta
Non si tratta di un caso isolato nella regione: situazioni analoghe sono state infatti riscontrate e gestite in altri comuni della Valle d'Aosta. In particolare, il 17 luglio 2026, il sindaco di Gressan aveva già emanato un'ordinanza simile, rendendo obbligatoria la bollitura preventiva dell'acqua potabile per ben sedici frazioni del suo territorio comunale. Anche in quel caso, la decisione era scaturita dai risultati di analisi chimiche e microbiologiche che avevano evidenziato valori fuori norma.
Le frazioni di Gressan coinvolte in tale provvedimento sono: Perriail, Champlan Dessous e Dessus, Palathiau, Titan, Fontaines, Crete, Peraferta, Leysettaz, Leysettaz Dessus e Dessous, Leysettaz Britze’, Rapinel, Les Cotes, Chanté Dessous e Dessus. Entrambi i provvedimenti, sia ad Aosta che a Gressan, hanno il medesimo obiettivo primario: tutelare la salute pubblica dei cittadini, in attesa che la qualità dell'acqua distribuita venga completamente ripristinata e certificata come conforme.