Il caldo torrido che si protrae ormai da giorni e la scarsa o totale assenza di piogge stanno mettendo a serio rischio le risorse idriche e le produzioni agricole in diverse aree del Sud Italia. Nonostante questo scenario preoccupante, nei territori del Molise e della Puglia che si affacciano sull’invaso artificiale di Occhito, il bacino che segna il confine tra le due regioni, la situazione appare al momento sotto controllo.

Una recente rilevazione condotta dal Consorzio per la bonifica della Capitanata di Foggia ha infatti indicato una disponibilità idrica nell’invaso di Occhito pari a circa 139 milioni di metri cubi.

Questo dato rappresenta un incremento significativo, ben 78 milioni di metri cubi in più rispetto alla stessa data dell'anno precedente, il 2025. Tuttavia, è importante notare che la capacità idrica del bacino diminuisce quotidianamente di circa un milione di metri cubi. A titolo di confronto, lo scorso 31 luglio la riserva idrica superava i 148 milioni di metri cubi.

L'invaso di Occhito tra siccità e piene

L’invaso di Occhito è riconosciuto come un’infrastruttura idrica di fondamentale importanza per il territorio. Negli ultimi anni, tuttavia, ha registrato una frequenza accentuata di periodi siccitosi. In particolare, tra il 2024 e il 2025, il lago ha toccato livelli critici, avvicinandosi pericolosamente al cosiddetto "volume morto", una condizione che ha costretto alla sospensione dell’erogazione per uso irriguo.

Le problematiche ambientali e climatiche che affliggono l’invaso sono strettamente connesse sia alla gestione delle risorse sia ai cambiamenti climatici globali.

Il report 2026 intitolato "Laghi sotto pressione", redatto da Legambiente, sottolinea come la questione non sia legata esclusivamente alla quantità complessiva di pioggia, ma piuttosto alla sua distribuzione temporale. A riprova di ciò, nel periodo compreso tra marzo e aprile 2026, si sono registrati apporti idrici record, con oltre 70 milioni di metri cubi d’acqua confluiti nel bacino in pochi giorni. Per queste ragioni, il lago di Occhito è stato efficacemente descritto come un vero e proprio "termometro della crisi climatica" nel sud Italia, caratterizzato da un rapido passaggio dall’emergenza siccità a quella delle piene improvvise.

Occhito: risorsa vitale per Molise e Puglia

L’invaso di Occhito si conferma una risorsa strategica per l’approvvigionamento idrico sia del Molise che della Puglia, garantendo acqua essenziale per gli usi agricoli e civili. La sua gestione è affidata al Consorzio per la bonifica della Capitanata di Foggia, ente che monitora costantemente i livelli idrici e implementa le misure necessarie per affrontare le criticità stagionali. La situazione attuale, con una disponibilità idrica superiore rispetto all’anno precedente, permette di affrontare il periodo estivo con maggiore serenità, pur mantenendo alta l’attenzione sulla variabilità climatica e sulle sue potenziali conseguenze a lungo termine.