C’è una città italiana che ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, cambia volto attraverso il verde. È Cervia, nel Ravennate, dove è in corso la 54ª edizione di Cervia Città Giardino, la manifestazione di arte floreale a cielo aperto che dal 1972 porta piante, fiori e progettazione del verde negli spazi pubblici.

L’edizione 2026 è dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana e ha come tema “Fiori di libertà, radici di speranza”. Gli allestimenti coinvolgono Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata e trasformano rotonde, aiuole, giardini e altri spazi urbani in composizioni floreali.

Il dato che permette di comprendere la dimensione dell’iniziativa è quello delle piante utilizzate: oltre 350mila tra fiori e altre specie vegetali. A realizzare gli allestimenti sono state oltre 60 realtà tra delegazioni italiane e straniere, aziende, enti, scuole e associazioni, con il contributo di giardinieri, architetti e tecnici del verde.

Una manifestazione nata nel 1972

Cervia Città Giardino ha una storia lunga più di mezzo secolo. La prima edizione risale al 1972, quando la manifestazione era conosciuta come “Maggio in Fiore”. Nel corso degli anni l’iniziativa è cresciuta, assumendo una dimensione sempre più internazionale e diventando un appuntamento rivolto non soltanto agli appassionati di florovivaismo, ma anche ai professionisti che si occupano di progettazione e gestione del verde pubblico.

Il cambiamento della città non riguarda quindi soltanto l’aspetto estetico. Gli spazi verdi diventano un'occasione per sperimentare forme, colori e soluzioni di progettazione urbana, mettendo in relazione la cura del territorio con la qualità degli spazi frequentati quotidianamente da residenti e visitatori.

È anche questa evoluzione ad aver dato alla manifestazione un carattere internazionale. Le delegazioni partecipanti arrivano da diverse aree d’Italia e dall’estero e contribuiscono alla realizzazione degli allestimenti, portando esperienze e approcci differenti alla progettazione del verde. Il Comune di Cervia descrive oggi la rassegna come un punto di riferimento per architetti, tecnici e professionisti del settore.

Il verde come linguaggio della Repubblica

La scelta del tema 2026 lega la tradizione della manifestazione a una ricorrenza nazionale. Gli 80 anni della Repubblica diventano infatti il filo conduttore degli allestimenti, attraverso parole come libertà, pace, uguaglianza e partecipazione.

Il verde pubblico assume così anche una funzione simbolica. Piante e fiori non sono soltanto elementi decorativi, ma diventano parte di un progetto che punta a utilizzare gli spazi urbani per trasmettere un messaggio legato alla memoria e ai valori della convivenza civile.

Accanto agli allestimenti floreali, durante l’estate sono state proposte iniziative dedicate alla natura e alla conoscenza del territorio, tra mostre fotografiche, passeggiate, attività per bambini, laboratori e appuntamenti legati all’ambiente.

Gli allestimenti restano fino a settembre

La particolarità di Cervia Città Giardino è anche nella sua durata. Non si tratta infatti di una mostra concentrata in un’unica sede e limitata a pochi giorni: gli allestimenti si sviluppano negli spazi pubblici delle diverse località e accompagnano la stagione estiva.

Per il 2026 la manifestazione è indicata dal Comune di Cervia da maggio a settembre. Chi visita il territorio nelle prossime settimane può quindi ancora incontrare le composizioni realizzate per la 54ª edizione e osservare direttamente come il verde sia stato integrato negli spazi urbani.

In più di cinquant’anni Cervia Città Giardino ha mantenuto così il legame con la propria origine, ma ha progressivamente ampliato il proprio significato: da iniziativa dedicata ai fiori a laboratorio diffuso sul verde urbano, capace di mettere insieme progettazione, ambiente, cultura e identità del territorio.