Un vasto incendio boschivo che per due giorni ha tenuto in apprensione le comunità locali è stato finalmente domato sul Monte Formiga, al confine tra il Vicentino e il Veronese. Le fiamme, divampate tra i comuni di Crespadoro (Vicenza) e Selva di Progno (Verona), hanno devastato diversi ettari di pascolo e le prime pendici del bosco, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e preoccupazione.

Le prime indagini condotte dai carabinieri forestali suggeriscono che l'origine del rogo potrebbe essere dolosa. Gli inquirenti stanno mantenendo il più stretto riserbo sulle operazioni in corso, concentrandosi sulla ricerca di eventuali inneschi nella zona di partenza dell'incendio, localizzata a circa 1.300 metri di altitudine.

Le condizioni meteorologiche avverse, caratterizzate da una prolungata siccità, un caldo rovente e un vento forte che ha imperversato soprattutto nella giornata precedente, hanno contribuito in modo significativo alla rapida propagazione delle fiamme verso le aree più basse, rendendo complesse le operazioni di spegnimento.

Le operazioni di bonifica e i controlli sul territorio

Nella giornata di oggi, 14 agosto 2026, le squadre di intervento sono tornate sul posto per completare le operazioni di messa in sicurezza. I vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile sono impegnati in nuovi sopralluoghi, fondamentali per escludere la presenza di focolai ancora attivi o nascosti sotto il terreno.

L'obiettivo primario è la completa bonifica dell'area, essenziale per prevenire qualsiasi rischio di riaccensione e garantire la sicurezza del territorio, duramente provato dall'emergenza.

Il Monte Formiga: un'area strategica tra due province

Il Monte Formiga rappresenta un punto di riferimento geografico di rilievo, situato strategicamente tra le province di Vicenza e Verona. Questa area, caratterizzata da un paesaggio di pascoli e boschi di media montagna, è particolarmente vulnerabile in periodi di elevato rischio incendi, come quello attuale. La sua posizione di confine rende la gestione delle emergenze complessa e richiede una stretta collaborazione tra le autorità locali e le forze di intervento delle due province venete. Il monitoraggio costante da parte delle autorità competenti è cruciale per la salvaguardia di questo ecosistema e per la prevenzione di futuri eventi calamitosi.