Il motoveliero Sentinella Blu, un'imbarcazione di 16 metri confiscata alla criminalità organizzata per traffico di migranti e ora assegnata alla Lega Navale Italiana, ha fatto tappa nell'Area Marina Protetta di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi. La giornata di ieri è stata interamente dedicata a cruciali attività di ricerca scientifica e tutela ambientale. Questa missione, parte del viaggio 2026 della flotta Mare di Legalità lungo le coste ioniche e adriatiche, ha visto il motoveliero impegnato nel monitoraggio delle acque, nella pulizia dei fondali e degli isolotti, e nella liberazione di una tartaruga marina curata dal Centro Recupero Tartarughe Marine di Torre Guaceto.
Il progetto Sentinella Blu mira a promuovere la conoscenza e la salvaguardia degli ecosistemi marini, diffondendo al contempo lungo le coste italiane la cultura della legalità, della responsabilità e della tutela del patrimonio comune. L'iniziativa trasforma un bene sottratto alla criminalità in un simbolo di riscatto sociale e ambientale.
Monitoraggio Ambientale e Recupero Rifiuti
Durante la sosta a Torre Guaceto, sono stati eseguiti campionamenti delle acque utilizzando una sonda multiparametrica in dotazione alla Lega Navale Italiana. Questa strumentazione ha permesso di rilevare dati essenziali come temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pH, pressione e conduttività, offrendo una panoramica sullo stato di salute dell'ambiente marino.
Tali rilevazioni hanno affiancato gli interventi di pulizia e tutela.
I volontari delle sezioni di Brindisi, Torre Santa Sabina e Specchiolla della Lega Navale Italiana, coordinati dal delegato regionale Puglia Sud Roberto Galasso, hanno condotto un'importante operazione di pulizia dei fondali e degli isolotti dell'Area Marina Protetta. Con la collaborazione dell'Università del Salento e dell'AMP di Torre Guaceto, in una sola giornata sono stati recuperati ben 150 chili di plastica, evidenziando l'impegno concreto nella lotta all'inquinamento marino.
La Tartaruga "Sentinella" Torna in Mare
La giornata nella riserva si è conclusa con un momento di grande significato: la liberazione di una tartaruga marina.
Chiamata affettuosamente Sentinella dai volontari, l'esemplare era stato curato e riabilitato presso il Centro Recupero Tartarughe Marine di Torre Guaceto. Il suo ritorno nell'habitat naturale rappresenta un forte messaggio di speranza e un simbolo dell'efficacia degli sforzi per la conservazione della biodiversità marina.