Antonio Bochicchio, capogruppo socialista in Consiglio regionale, è intervenuto a Potenza il 10 settembre 2026 per commentare i dati sulle riserve idriche degli invasi lucani. I bacini di Camastra, Monte Cotugno e Pertusillo dispongono complessivamente di circa 215 milioni di metri cubi d'acqua. Bochicchio ha espresso parere favorevole sulla disponibilità, ma ha sottolineato l'urgenza di collegare questo dato alla necessità di accelerare sugli investimenti e sul potenziamento delle infrastrutture idriche in Basilicata.
Il consigliere ha affermato che “proprio la crisi che abbiamo attraversato ci impone di non abbassare la guardia e di utilizzare questa fase per accelerare sugli investimenti”.
Il riferimento è alla gestione della risorsa idrica dopo un periodo di difficoltà e alla necessità di non limitare l'attenzione alla sola disponibilità attuale. Bochicchio ha indicato l'acqua come risorsa vitale, strettamente collegata all'agricoltura e all'intero sistema produttivo regionale.
Le opere strategiche per la sicurezza idrica
Tra gli interventi citati da Bochicchio, spicca la diga del Rendina, definita un'infrastruttura determinante per il Lavellese e il Vulture-Melfese. Il consigliere ha collegato quest'opera ai progressi sullo schema Basento-Bradano, con il collegamento tra gli invasi di Acerenza e Genzano ormai giunto alla fase conclusiva. Nel quadro degli interventi rientrano anche le interconnessioni e l'ammodernamento delle reti, richiamati come parti essenziali di un unico percorso infrastrutturale.
Bochicchio ha riassunto il perimetro degli interventi con un riferimento unitario: “Il Rendina, il completamento degli interventi sul Basento-Bradano, le interconnessioni e l'ammodernamento delle reti devono essere parte di una stessa strategia”. La maggiore disponibilità di acqua negli invasi viene quindi collegata alla necessità di prepararsi rispetto alle difficoltà future e di mettere in sicurezza una risorsa idrica fondamentale per l'agricoltura e le attività produttive della Basilicata.
Livelli idrici degli invasi: confronto con il 2025
Il contesto dei bacini lucani mostra livelli idrici migliori rispetto all'anno precedente, secondo i dati riferiti al 7 agosto 2026. L'invaso di Monte Cotugno registra circa 171 milioni di metri cubi, contro i 91 milioni dello stesso periodo del 2025.
Il Pertusillo contiene attualmente 86 milioni di metri cubi. Questi dati evidenziano una situazione più favorevole, rafforzando l'importanza di una gestione oculata e di investimenti continui per la stabilità idrica regionale.