La Regione Toscana ha deliberato una pronuncia negativa di compatibilità ambientale per il progetto di realizzazione di un impianto agrovoltaico. L'opera era prevista in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, all'interno del comune di Capalbio, in provincia di Grosseto. La notizia, diffusa il 9 settembre 2026, ha visto il Comune di Capalbio esprimere un sentito ringraziamento alla Regione per il parere sfavorevole, sottolineando la particolare rilevanza dell'area interessata, situata in prossimità del celebre Giardino dei Tarocchi.
Il sindaco di Capalbio, Gianfranco Chelini, ha collegato la ferma posizione dell’amministrazione comunale alla necessità di tutelare il Giardino dei Tarocchi e l'intero contesto paesaggistico e culturale circostante. Il primo cittadino ha esteso i ringraziamenti non solo alla Regione Toscana, ma anche al presidente Eugenio Giani e alla Soprintendenza competente. Chelini ha descritto il Giardino dei Tarocchi come uno dei più grandi musei a cielo aperto del continente, evidenziando tra gli elementi contestati la vicinanza dell’impianto alle sculture di Niki de Saint Phalle e le dimensioni considerate sproporzionate rispetto al valore e alla delicatezza del luogo. Il sindaco ha richiamato la posizione dell’amministrazione con la dichiarazione: «Una decisione che abbiamo sostenuto con forza».
Le motivazioni del parere negativo regionale
La decisione della Regione Toscana è scaturita da un'attenta valutazione che ha preso in considerazione diversi elementi cruciali, molti dei quali erano stati precedentemente indicati dal Comune. Tra le motivazioni determinanti rientra il parere della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo. Tale parere ha evidenziato la non armonizzazione degli interventi proposti con il peculiare paesaggio rurale in cui il progetto si sarebbe inserito e con gli elementi di elevato valore della porzione di territorio interessata.
Nelle motivazioni è comparsa anche una significativa preoccupazione per gli impatti cumulativi.
È stato rilevato, infatti, che l'area è già oggetto di numerosi altri progetti, sia in fase di valutazione e autorizzazione, sia già in corso di realizzazione. Questi impatti non si limitano al solo comune di Capalbio, ma si estendono anche al vicino comune di Montalto di Castro e, più in generale, alla regione Lazio, suggerendo un quadro di potenziale saturazione e alterazione del territorio su scala più ampia.
Le osservazioni congiunte della Soprintendenza e del Comune di Capalbio hanno inoltre posto l'accento sulla criticità intrinseca legata alla permanenza di un impianto ritenuto significativo, il cui impatto sul patrimonio e sui beni culturali non sarebbe stato superabile con le misure di mitigazione proposte.
Il Comune ha collegato questo punto anche a possibili ricadute socioeconomiche negative per l'area, in ragione della vicinanza del progetto al Giardino dei Tarocchi, un'importante attrazione turistica e culturale. Nel procedimento sono risultate, infine, numerose osservazioni contrarie provenienti dal pubblico, che ha manifestato una chiara opposizione al progetto, rafforzando la posizione delle istituzioni coinvolte.