A Torino, il 3 settembre 2026, la Carovana dei ghiacciai ha concluso la sua tappa piemontese sul Monviso, rilanciando con forza la richiesta di una governance europea della montagna. L'iniziativa ha posto l'accento sulla gestione integrata e sostenibile delle risorse collegate, con particolare attenzione alla cruciale risorsa idrica. Questo appello significativo giunge al termine dell'ultima fase del percorso in Piemonte, evidenziando il legame indissolubile e la profonda interdipendenza tra gli ambienti d'alta quota, le estese pianure e le diverse comunità che ne condividono il destino, tutte interessate e profondamente modificate dalle trasformazioni generate dalla crisi climatica e idrica in atto.
L'urgenza di politiche strutturali per la montagna e la gestione dell'acqua
Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia, ha collegato la richiesta di una governance europea alla necessità impellente di considerare congiuntamente i ghiacciai e tutte le risorse naturali a essi connesse. Nel messaggio centrale veicolato dalla Carovana, è stato ribadito con chiarezza che le montagne e le pianure non sono entità separate, ma piuttosto parti integranti di un unico e complesso sistema territoriale. In questo contesto, l'acqua, risorsa fondamentale per la vita e l'economia, viene indicata esplicitamente come una risorsa non infinita, la cui disponibilità è sempre più sotto pressione.
Bonardo ha sottolineato l'esigenza improrogabile di adottare politiche strutturali di mitigazione degli impatti e di adattamento ai cambiamenti per affrontare efficacemente sia la crisi climatica sia la crisi idrica, affermando con determinazione che “non si possono rincorrere sempre le emergenze”, ma è indispensabile agire con una visione strategica e a lungo termine per garantire la resilienza dei territori.
Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italia e docente presso l'Università di Torino, ha richiamato l'importanza cruciale dei dati scientifici e della ricerca nello studio approfondito e nella comprensione degli ambienti glaciali e periglaciali. Nel suo intervento, Giardino ha rimarcato che le zone di alta quota non rappresentano unicamente fonti di rischio potenziale, ma custodiscono anche risorse informative e naturali estremamente importanti per una migliore conoscenza e gestione del territorio.
Il messaggio complessivo indicato dalla Carovana si focalizza sull'attenzione prioritaria verso la montagna, la pianura e le comunità che le abitano, riconoscendone il valore intrinseco, la vulnerabilità e la necessità di interventi mirati.
Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, ha inserito la tappa della Carovana nel quadro climatico regionale, fornendo un'analisi dettagliata della situazione. Barbero ha riferito che il Piemonte ha registrato l'estate più calda dell'intera serie storica disponibile, con un incremento medio di +3,2 gradi Celsius rispetto alla media stagionale di riferimento. I ghiacciai, in questo scenario, sono stati descritti come uno degli indicatori più evidenti, visibili e tangibili della crisi climatica in corso.
Il loro costante e attento monitoraggio viene collegato direttamente al miglioramento delle capacità di prevenzione dei rischi e di adattamento dei territori montani e delle aree circostanti, un aspetto essenziale per la sicurezza e la sostenibilità delle popolazioni e degli ecosistemi.
Il contesto del Monte Bianco: dati preliminari sul Miage
All'interno del più ampio percorso della Carovana dei ghiacciai 2026, la seconda tappa si è svolta tra il 20 e il 24 agosto sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Questa fase specifica dell'iniziativa, che ha interessato le suggestive aree della Val Veny e della Val Ferret, è stata realizzata in stretta collaborazione con la Fondazione Montagna sicura.
Durante il bilancio di questa tappa alpina, è stato reso noto un dato particolarmente significativo e preoccupante riguardante il ghiacciaio del Miage, il quale, a partire dall'anno 2020, ha subito una perdita media stimata di circa 15 metri di spessore.