A Vallo della Lucania, il 2 settembre 2026, il presidente Giuseppe Coccorullo ha presentato il bilancio dell'estate 2026 per il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La stagione si è chiusa con un giudizio positivo, ma l'Ente Parco ha evidenziato la necessità di intensificare i controlli contro inciviltà, abusivismo e subaffitti irregolari, sottolineando la convivenza tra turismo e tutela ambientale.
Coccorullo ha invitato a non attribuire ai soli visitatori la piena responsabilità per degrado e disservizi. Nel suo bilancio, il presidente ha menzionato episodi di inciviltà, abbandono dei rifiuti e intemperanze, specificando che tali problematiche non sono circoscritte ai soli mesi estivi.
"Pur condannando fermamente gli episodi di inciviltà," ha dichiarato Coccorullo, "riteniamo scorretto attribuire la responsabilità dei disservizi o del degrado esclusivamente ai turisti."
Controlli rafforzati su costa e aree interne
Tra le priorità delineate figura un rafforzamento della collaborazione tra enti e forze dell'ordine. Il presidente ha richiamato l'urgenza di un'azione coordinata lungo la fascia costiera, da Capaccio Paestum a Sapri, e nelle aree interne. L'intensificazione dei controlli è mirata a contrastare l'abusivismo e i subaffitti irregolari, questioni connesse alla gestione dell'accoglienza e del territorio nei periodi di maggiore afflusso.
Il bilancio estivo ha evidenziato anche il ruolo cruciale del turismo come motore dell'economia locale.
Coccorullo ha rimarcato come la presenza dei visitatori sia fondamentale per sostenere l'indotto, le imprese familiari e l'occupazione. "Chi sceglie il Cilento sostiene la nostra economia, alimenta l'indotto locale e permette a molte imprese familiari di continuare a generare occupazione," ha affermato. Questo riconoscimento del valore economico del turismo è stato affiancato dalla richiesta di non ignorare le criticità emerse.
Bilancio finale della stagione
L'estate 2026 è stata descritta dall'Ente Parco come una stagione che ha conciliato grandi flussi turistici con la tutela ambientale. Il quadro generale include i comuni che hanno registrato presenze record senza ripercussioni negative sull'immagine o sull'ambiente.
Nonostante le criticità, il bilancio finale è stato giudicato positivo, ma con la consapevolezza che il futuro del Cilento richiede un impegno condiviso e una responsabilità congiunta da parte di istituzioni, imprese, cittadini e visitatori.