Un esemplare di Biancone, il maestoso rapace noto anche come aquila dei serpenti, ha intrapreso il suo lungo viaggio migratorio dal Parco della Maremma, dirigendosi verso l'Africa subsahariana. L'11 settembre 2026, è stata confermata la partenza di questo rapace, nato e cresciuto nell'area tutelata del Parco, il cui percorso è attentamente monitorato dagli ornitologi. La sua rotta lo ha condotto attraverso Gibilterra, un punto strategico nel traffico stagionale di specie migratorie che interessa l'area protetta maremmana.

Il Biancone, scientificamente conosciuto come Circaetus gallicus, è un'aquila indo-europea caratterizzata da un'apertura alare che sfiora i due metri, dimensioni paragonabili a quelle dell'aquila reale.

L'esemplare sotto osservazione ha già percorso un itinerario significativo, sorvolando la Francia e la Spagna, prima di raggiungere il promontorio di Gibilterra. Da qui, il rapace si prepara ad attraversare il Mediterraneo, proseguendo la sua rotta verso le regioni più calde del Sahara e, successivamente, verso l'Africa subsahariana.

Il monitoraggio nel progetto Marenat: un passo per la conservazione

Il costante monitoraggio di questo esemplare di aquila dei serpenti rientra nell'ambito del progetto Marenat, un'iniziativa finanziata dal CNR con fondi PNRR. Questa attività di ricerca è fondamentale per gli ornitologi, poiché permette di seguire in dettaglio il percorso migratorio di un rapace nato nel Parco della Maremma e di registrare ogni tappa del suo viaggio.

Il nome comune del rapace, Biancone, deriva dalla tonalità chiara del suo piumaggio, mentre l'appellativo di aquila dei serpenti è dovuto alla sua dieta quasi esclusiva, composta prevalentemente da rettili.

La specie nidifica abitualmente in ambienti tipicamente mediterranei, trovando nel Parco della Maremma un habitat ideale. Durante le fasi migratorie, il Biancone è capace di percorrere distanze considerevoli, arrivando a coprire fino a 100 chilometri al giorno. Nel caso dell'esemplare attualmente seguito, la rotta già documentata include il sorvolo della Francia, l'attraversamento della Spagna e l'arrivo a Gibilterra, tappe cruciali prima del suo ingresso nel continente africano.

Il Parco della Maremma: crocevia di avifauna

Il Parco della Maremma si conferma un ecosistema di straordinaria importanza per l'avifauna, ospitando oltre 270 specie di uccelli. Le sue aree umide rappresentano un sito di svernamento vitale per numerose specie acquatiche. In particolare, le zone prospicienti la foce dell'Ombrone hanno acquisito un rilievo significativo per lo svernamento di contingenti di oche selvatiche e gru, che trovano qui rifugio durante la stagione fredda. Tra i rapaci che popolano il Parco, il Biancone si distingue insieme ad altre specie strettamente legate agli ambienti protetti di quest'area, sottolineando la ricchezza e la biodiversità del territorio maremmano.