Un grave sversamento di sostanza oleosa, identificata come gasolio o idrocarburi, ha colpito il Naviglio Grande nell'area del Milanese, provocando danni significativi alla biodiversità e gravi conseguenze per la fauna ittica. La situazione è stata evidenziata dal direttore del Parco del Ticino, Claudio De Paola, che ha sottolineato la rilevanza dell'impatto ambientale.
De Paola ha descritto un quadro ambientale rilevante, affermando che “il danno è sicuramente grande, con conseguenze pesanti alla fauna ittica e non solo”. Ha inoltre evidenziato la necessità di un “grosso intervento per risanare il più possibile” l'ecosistema compromesso.
Tra le vittime di questo disastro ecologico, si segnalano numerosi uccelli contaminati; la Lipu, in particolare, è intervenuta per soccorrere un cigno imbrattato dalla sostanza inquinante. Il direttore ha ribadito la presenza di “danni alla biodiversità, con uccelli contaminati”, sottolineando l'ampiezza del problema.
Gli interventi di contenimento e bonifica
A seguito dello sversamento, che è stato rilevato inizialmente nell'area di Magenta e si è propagato per circa 28 km lungo il Naviglio Grande, sono stati attivati numerosi interventi. Il Consorzio Villoresi ha prontamente incaricato una società specializzata in bonifiche per avviare le operazioni di pulizia e ripristino. Parallelamente, il Parco del Ticino si sta occupando della valutazione e gestione dei danni ambientali.
Le squadre di emergenza, composte da Vigili del Fuoco, Protezione Civile, tecnici di ARPA e Gruppo CAP, sono intervenute lungo il tratto interessato. Per contenere la diffusione della sostanza oleosa, sono state installate sette barriere di contenimento. Nonostante gli sforzi, una parte minima della sostanza ha purtroppo raggiunto anche la Darsena. Le autorità competenti stanno attualmente accertando le cause esatte dello sversamento, con indagini ancora in fase di accertamento.
Impatto sulla fauna e la biodiversità
Il danno ambientale, come indicato dal Parco del Ticino, si concentra in particolare sulla fauna ittica e sugli uccelli che popolano l'area attraversata dal Naviglio Grande. La segnalazione della Lipu riguardo un cigno imbrattato è solo un esempio visibile delle ripercussioni sulla fauna.
Il riferimento alla biodiversità include sia gli organismi acquatici che gli animali che frequentano le sponde e l'ambiente circostante il canale.
In considerazione della gravità della situazione, i comuni interessati hanno emesso un avviso alla cittadinanza, invitando a non avvicinarsi alle sponde o alle acque del Naviglio Grande e a non utilizzare l'acqua del canale per alcuna finalità, a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.