A Trieste, all'interno della Kleine Berlin, un complesso di gallerie sotterranee costruito durante la Seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo, è stata osservata una nuova riproduzione di Charinus ioanniticus. Questo aracnide, dell’ordine degli Amblypygi e noto anche come ragno frusta, è stato individuato durante un accesso di studio in una galleria non compresa nel normale percorso di visita. Durante tale accesso, sono stati individuati due esemplari, uno dei quali era una femmina con la covata appena schiusa sul dorso. Questa osservazione conferma la presenza continuativa della specie nel rifugio sotterraneo e documenta un nuovo episodio riproduttivo nell’ambiente artificiale della Kleine Berlin.
Avvistamenti in aree non accessibili
Il Club alpinistico triestino ha riferito l’individuazione degli esemplari durante un’attività di studio in una parte delle gallerie normalmente esclusa dalle visite. La scoperta della femmina con i piccoli sul dorso è un dato rilevante, poiché indica una riproduzione avvenuta stabilmente nel complesso sotterraneo, e non una presenza occasionale.
L’aracnide è considerato innocuo per l’uomo. Il caso conserva un significativo interesse ecologico poiché la specie vive e si riproduce in un ambiente completamente artificiale, nato per finalità belliche e oggi parte del sistema sotterraneo cittadino. La Kleine Berlin, in questo contesto, non è solo il luogo dell’avvistamento, ma l’habitat in cui la popolazione viene osservata nel suo ciclo riproduttivo.
Il precedente scientifico del 2020
La presenza del Charinus ioanniticus a Trieste era già stata documentata in uno studio scientifico pubblicato nel 2020 sulla rivista Arachnology. Il lavoro, firmato da A. Colla, C. M. Legittimo, F. Castellucci, E. Simeon e G. S. De Miranda, ha registrato per la prima volta in Italia l’ordine degli Amblypygi con la specie Charinus ioanniticus.
L'abstract dello studio descrive la popolazione come isolata e riproduttiva, localizzata in un rifugio antiaereo sotterraneo della Seconda guerra mondiale sotto il centro di Trieste. La ricerca del 2020 ha così fornito le basi per comprendere l'adattamento di questa specie in un ambiente peculiare.