A Catania, il 18 settembre 2026, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito con forza la necessità di promuovere una crescita significativa delle energie rinnovabili e di integrarle strategicamente con una quota di produzione derivante dal nucleare di nuova generazione. Questo importante intervento del ministro è avvenuto a margine di un incontro specifico sull’energia nucleare sostenibile, un evento che rientra nel format "Da Fermi al Futuro". Tale iniziativa è stata ideata dal ministero in collaborazione con Unioncamere, e ha visto il quotidiano La Sicilia partecipare come media partner ufficiale.
Pichetto Fratin ha delineato un percorso energetico ambizioso, basato su un incremento sostanziale delle fonti rinnovabili e sulla loro integrazione con l'introduzione di nuovi impianti nucleari. Il ministro ha specificato che la produzione da questi nuovi reattori, descritti come "diversi da quelli del passato", avrà la capacità di assicurare, per il futuro, sia un'adeguata quantità di energia per il fabbisogno nazionale, sia una maggiore stabilità dei prezzi sul mercato. Nel corso del suo intervento, ha enfaticamente indicato il tema energetico non come una mera questione di gestione contingente, ma piuttosto come una scelta strategica fondamentale che incide profondamente sul benessere e sulle opportunità delle prossime generazioni.
La situazione energetica italiana: sfide attuali e proiezioni future
Analizzando la situazione energetica attuale del Paese, Pichetto Fratin ha sostenuto che l’Italia non dispone al momento di una quantità di energia sufficiente per coprire interamente il proprio fabbisogno. Ha inoltre evidenziato il peso preponderante del gas, e di conseguenza delle fonti fossili, che si attesta come il più elevato a livello europeo, con evidenti ripercussioni negative sui prezzi dell’energia per consumatori e imprese. Il ministro ha ricordato che l’Italia è costretta a importare energia nucleare da nazioni confinanti come la Francia e la Slovenia, evidenziando così una significativa dipendenza dall'estero per quanto concerne gli approvvigionamenti energetici nazionali.
Il ministro ha poi richiamato l'attenzione sull'aumento atteso della domanda elettrica nei prossimi 10-15 anni. Questa crescita stimata, che potrebbe raggiungere almeno 100-150 TWh in più (equivalenti a 100-150 miliardi di kWh), è attribuibile principalmente ai processi di modernizzazione industriale, all'elettrificazione crescente dei fabbricati civili e all'evoluzione complessiva del sistema produttivo del Paese. Pichetto Fratin ha collegato questi dati alla necessità impellente di programmare con lungimiranza il percorso energetico dei prossimi decenni, un percorso che preveda una crescita costante e robusta delle fonti rinnovabili, unitamente all'introduzione di una quota strategica di energia nucleare derivante da nuove e avanzate tecnologie.
La Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile: obiettivi e visione
Nel contesto del quadro istituzionale nazionale, la Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile ha tra i propri obiettivi primari lo sviluppo di linee guida chiare e la definizione di una roadmap strategica ben definita, con orizzonti temporali fissati rispettivamente al 2030 e al 2050. Questo impegno è volto a indirizzare e supportare le future decisioni in materia di politica energetica del Paese.