La Coldiretti Molise è intervenuta il 30 settembre 2026 da Campobasso sulla questione della cessione di parte dell’acqua dall’invaso del Liscione, in Molise, alla Puglia. Il tema, al centro di un acceso dibattito tra istituzioni e organizzazioni agricole, richiede, secondo l'associazione, un'azione rapida ma attenta. Coldiretti Molise ha posto l'accento sulla gestione della risorsa idrica per uso irriguo tra i due territori, delineando condizioni precise riguardo il ruolo dei Consorzi coinvolti, la destinazione dei ricavi e la tutela delle esigenze molisane.
Per l'organizzazione, la gestione dell'acqua deve essere affrontata “presto e bene”. Coldiretti Molise ha specificato che l’acqua per uso irriguo tra Puglia e Molise deve essere affidata esclusivamente al Consorzio del Basso Molise e al Consorzio per la bonifica della Capitanata. I ricavi derivanti dalla fornitura idrica dovrebbero essere utilizzati per abbattere le tariffe pagate dagli agricoltori molisani consorziati.
Le condizioni di Coldiretti Molise
La posizione dell’organizzazione include la salvaguardia della priorità delle esigenze molisane rispetto a quelle pugliesi, anche in caso di emergenze o criticità. Coldiretti Molise ha indicato il Consiglio regionale come sede istituzionale più appropriata per presentare le proprie proposte.
Il direttore Franco Dell’Acqua ha dichiarato la piena disponibilità dell’organizzazione a sostenere tali proposte in audizione.
Il presidente regionale, Claudio Papa, ha espresso profonda soddisfazione perché, dopo anni di battaglie e incessanti richieste, sul progetto acqua alla Puglia “finalmente si fa sul serio”. Papa ha collegato la collaborazione con la Puglia alla solidarietà tra territori e a un sistema idrico più moderno ed efficiente per il Sud-Est del Paese. Nonostante l'apertura alla collaborazione, l'organizzazione ribadisce la necessità di difendere la sicurezza della risorsa idrica per gli agricoltori molisani.
Il progetto del tubone
Il progetto discusso riguarda la realizzazione del "tubone", un’infrastruttura strategica pensata per trasportare la risorsa idrica in eccesso dall’invaso del Liscione a una vasca di accumulo situata nel comprensorio del Consorzio per la bonifica della Capitanata, in Puglia. L'iniziativa, che mira a ottimizzare la distribuzione idrica, si inserisce nel dibattito sulla gestione delle risorse idriche e sulle prospettive di sviluppo agricolo tra le due regioni.