Il WWF Italia, per voce del suo presidente Luciano Di Tizio, ha formalmente sollecitato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a completare con urgenza le procedure per l'istituzione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. La richiesta, che si inserisce nel quadro del procedimento di creazione dell'area protetta, mira al rispetto dei termini perentori fissati dal TAR Abruzzo. La comunicazione è stata inviata in vista della riunione del 16 settembre dedicata all'iter e richiama esplicitamente la sentenza del TAR Abruzzo n.
335/2026, la quale ha imposto il completamento del percorso dopo aver accertato una prolungata inerzia amministrativa.
L'associazione ambientalista chiede che la fase in corso sia coerente con quanto stabilito dal TAR e con la legge quadro sulle aree protette. Il WWF intende evitare che il confronto con gli enti territoriali, come la Regione Abruzzo e i Comuni, si trasformi in una sostanziale riapertura dell'istruttoria già svolta negli anni. Pur riconoscendo l'importanza di questi interlocutori, il WWF ribadisce che eventuali modifiche significative alla proposta tecnica predisposta da ISPRA debbano essere basate su motivazioni tecnico-scientifiche solide, e non su mere valutazioni di opportunità politica o amministrativa.
Il perimetro del Parco e le misure di tutela
La posizione del WWF Italia si concentra in particolare sulla perimetrazione provvisoria del Parco. L'associazione ammette piccole rettifiche, purché finalizzate a una migliore armonizzazione del perimetro proposto. Tuttavia, considera inaccettabili riduzioni dell'estensione territoriale dell'area protetta senza una verifica tecnico-scientifica rigorosa. Tale verifica, nella richiesta indirizzata al Ministero, deve accertare che non vengano compromessi habitat, specie, ecosistemi costieri, sistemi dunali e connessioni ecologiche, elementi ritenuti fondamentali per l'integrità dell’area protetta.
Nella missiva viene richiamata anche la funzione delle misure di salvaguardia previste dalla legge n.
394/1991. Tali misure sono essenziali per prevenire trasformazioni del territorio che potrebbero compromettere i valori naturalistici e paesaggistici che il Parco è chiamato a proteggere. Il WWF chiede quindi di non introdurre deroghe o modifiche che possano indebolire l'efficacia di queste cruciali misure di tutela durante la fase transitoria del processo istitutivo.